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Fumata o in vena, resta la droga più usata

«Dall’anno scorso l’eroina è tornata ad essere la droga più utilizzata da chi ha dipendenze. Al Sert abbiamo più di metà dei tossicomani che seguiamo sono eroinomani. Non è vero però che si sniffa...

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«Dall’anno scorso l’eroina è tornata ad essere la droga più utilizzata da chi ha dipendenze. Al Sert abbiamo più di metà dei tossicomani che seguiamo sono eroinomani. Non è vero però che si sniffa solo. La metà degli eroinomani usa ancora la siringa. Il punto è che sniffarla esercita un fascino maggiore, soprattutto sui giovani, perché è meno cruento e più lontano dallo stereotipo dell’eroinomane». Parla con preoccupazione il dottor Marco Ferretti, direttore del Sert. I dati 2015 parlano chiaro. Sui 1348 persone in cura al Sert, 897 sono eroinomani. La prima droga in assoluto, seguita da 248 cocainomani e 168 dipendenti da cannabinoidi (anfetamina, ecstasy, lsd e altre droghe danno numeri molto minori). Degli 897 eroinomani ben 487 la assumono in endovena. La cosiddetta “pera”, insomma: laccio, siringa e cucchiaino. «Nell’immaginario di oggi - spiega Ferretti - è più forte l’immagine dell’eroina fumata sulla stagnola. E in effetti si sta diffondendo molto questa pratica, soprattutto negli ultimi due o tre anni. Possiamo dire che sta soppiantando la cocaina. Per gli spacciatori poi c’è il vantaggio che è eroina di bassa qualità che si può vendere in piccolissime dosi a un pubblico di giovani con pochi soldi in tasca. Questo la rende ancora più insidiosa».

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