Letteriello punta forte sul rilancio dell’ospedale
Con “Pavullo domani” il dottore corre per il municipio e arruola quattro sanitari «Dobbiamo recuperare i servizi e non abbiamo partiti che possano comandarci»
PAVULLO. «Siamo qui per amministrare questo paese con voi, prendendo ordini da voi e non dai partiti, per gestire il Comune come una grande famiglia». Così lunedì sera il dottor Elio Letteriello, primario di Chirurgia generale all’ospedale, si è presentato in sala di Comunità Montana svelando la squadra civica di “Pavullo Domani” con cui correrà a sindaco.
La lista è composta da Vincenzo Camatti (radiologo), Michele Succi (consulente finanziario), Giampaolo Cantergiani (impiegato agricolo, consigliere 2006-11 per la lista “Il Castello”), Martina Chezzi (laureata in Ingegneria energetica), Felice Allocca (dipendente Ausl), Andrea Pagliccia (medico ospedaliero), Antonio Giovannini (commerciante), Filomena Serrapica (collaboratrice scolastica), Raffaella Rabacchi (imprenditrice), Luigi Crispo (studente di Fisica), Laura Franceschini (barista), Deborah Scorzoni (barista), Michael Bononi (fabbro), Antonio Giordano (barista), Giovanni Battista Reali (ex maresciallo dei carabinieri di Pavullo) e Maria Falso (infermiera).
Un gruppo “che è un ottimo mix di intraprendenza giovanile ed esperienza adulta”, come ha sottolineato, e in cui è molto forte la componente ospedaliera, con quattro figure sanitarie più la sua. E infatti la struttura è un punto centrale di programma: «In questi anni ne è stata fatta una gestione non attenta alle evoluzioni - ha detto Letteriello - e adesso è a rischio la più grande azienda di Pavullo».
Accorate le parole sul Punto Nascite di Pagliccia: «Si è fatta sicurezza a suon di tagli. Quando uno vuole affossare un reparto, toglie il primario, e qui è avvenuto questo, nell’ambito di una strategia di annientamento che ha visto l’attuale amministrazione non fare nulla per opportunismo politico». «Nel 2006 c’erano 600 parti - ha ripreso Letteriello - la gente veniva da fuori: era allora che bisognava investire. Il nuovo piano sanitario però ci dà ancora una possibilità di frenare il depauperamento di servizi, e noi ce la metteremo tutta».
Ma un posto importante nel programma ce l’ha anche la tutela di ambiente e territorio: «Il Parco Ducale adesso sembra una tagliata - ha sottolineato Cantergiani - gli abbattimenti sono stati fatti senza un progetto. La raccolta rifiuti differenziata in realtà non lo è, basta guardare nei bidoni. Noi vogliamo un porta a porta vero. E frenare l’impennata del costo dell’acqua: nel 2007 pagavamo 12 euro per 11 metri cubi, nel 2015 siamo arrivati a 22 euro per 6 metri».
Poi attenzione alle energie rinnovabili, a scuola e giovani, frazioni, servizi alla persona (altro punto chiave assieme al volontariato) e centro storico, con l’obiettivo di far rinascere via Mercato. Forte la critica al progetto piscina: «Non esiste una relazione tecnica che ci dica che la vecchia struttura non possa essere ristrutturata - ha detto Succi - spendendo la metà dei 3,6 milioni previsti per la nuova».
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