Gazzetta di Modena

Modena

serra

Processo sull’ appalto a Selva Ora spunta una fideiussione

SERRAMAZZONI. Udienza intensa ieri al processo sugli appalti di Serra. Il primo capo d'accusa vede imputato l’ex sindaco Luigi Ralenti e l’imprenditore Giordano Galli Gibertini con l'accusa di abuso...

2 MINUTI DI LETTURA





SERRAMAZZONI. Udienza intensa ieri al processo sugli appalti di Serra. Il primo capo d'accusa vede imputato l’ex sindaco Luigi Ralenti e l’imprenditore Giordano Galli Gibertini con l'accusa di abuso d’ufficio in concorso per la vendita di un terreno a Berzigala di Selva. Secondo l'accusa, i due avevano promesso di vendere all’imprenditore Giorgio Braglia un lotto agricolo impegnandosi a farlo diventare artigianale. Per gli inquirenti, Ralenti aveva un ruolo di “promittente venditore” che non gli permetteva di votare le delibere che dal 2004 al 2006 hanno disposto la variante.

E ieri dall'interrogatorio di Braglia è emerso rafforzato l'impianto accusatorio; l'imprenditore ha confermato che Ralenti gli aveva dato assicurazioni sulla buona riuscita dell'operazione.

Poi però, parlando del capo 3 che vede Ralenti accusato di corruzione e turbata libertà degli incanti per i lavori alla scuola di Selva, c'è stato il colpo di scena dell'esibizione da parte dell'avvocato Paolo Petrella (difesa Baglio) di una fideiussione da 80mila euro che, a suo dire, farebbe cadere l'accusa dimostrando che Ralenti voleva comperare e non ricevere in regalo un appartamento dalla ditta Unione Group dei Baglio.

Qui è stato fondamentale l'intervento di Pina Di Credico, avvocato di parte civile per il Comune, che ha chiesto come mai un documento così importante venisse presentato dopo anni, sottolineando che la fideiussione potrebbe riguardare altro. Ha chiesto e ottenuto insieme al pm da parte del Tribunale l'acquisizione di tutta la documentazione bancaria per verificare la fondatezza dell'atto. (d.m)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google