Gazzetta di Modena

Modena

OGGI UNA DELEGAZIONE RICEVUTA IN MUNICIPIO

«Stop allo scaricabarile sui mezzi»

«Stop allo scaricabarile sui mezzi»

Seta, il sindacato Usb denuncia «anomalie e inefficienze tecniche»

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Niente da fare, con la nuova dirigenza di Seta non passa settimana che non ci sia una nuova fonte di polemica sulla disorganizzazione, i disservizi o i problemi con i mezzi che trasportano i modenesi e le altre popolazioni servite nelle province in cui opera l’azienda.

Ieri i sindacati dell'azienda di trasporto Pubblico Seta ( che oltre a Modena, serve i territori delle province di Reggio Emilia e Piacenza) hanno ribadito di essere sempre preoccupati delle condizioni dei mezzi che circolano in Emilia. E avranno modo di spiegarlo ai responsabili della comunità modenese.

Dopo la consegna recente della simbolica cravatta al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, oggi dopo «più di due anni di attesa» come tengono a sottolineare, l'assessore alla mobilità dello stesso comune di Modena, Gabriele Giacobazzi, riceverà una delegazione di lavoratori Usb di Seta alle 16 negli uffici di Strada San Cataldo.

«Nel frattempo, non possiamo che registrare l'ennesima tragedia sfiorata per la cattiva manutenzione dei mezzi Seta: - scrivono in una nota i sindacati - solo l'istinto e la bravura dell'autista hanno fatto sì che la mancanza dei freni non portasse ad un qualcosa di più grave di un semplice tamponamento», incalza il sindacato di base citando gli ultimi episodi.

Dopo l'ultima lettera di segnalazioni, inviata al presidente Seta Vanni Bulgarelli e «alle autorità competenti», di «gravi inefficienze tecniche», l'Usb riporta come lo stesso presidente abbia risposto che «alcune anomalie, come ad esempio i blocca porte per la salita e discesa dei passeggeri, sono disattivati dai conducenti (si ricorda la tragedia di Reggio Emilia), mentre sa bene che non è così». Insomma, accusa la sigla indipendente, «si cerca di fare scaricabarile sulle eventuali responsabilità, mentre invece bisogna sedersi e ragionare non con il bilancio tra le mani, ma con la consapevolezza di gestire un servizio rivolto alla collettività, con personale umano non automa». Tradotto, «bisogna che la politica e i tecnici interagiscano tra loro senza l'alibi dell'obbiettivo del premio di risultato».

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