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già due denunce

Case estive in affitto, iniziano le truffe

La stagione estiva si avvicina e la voglia di programmare anzitempo le vacanze è uno dei principali passatempi. Ma negli ultimi anni la strategia di dedicarsi ad una gita fuoriporta per visionare...

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La stagione estiva si avvicina e la voglia di programmare anzitempo le vacanze è uno dei principali passatempi. Ma negli ultimi anni la strategia di dedicarsi ad una gita fuoriporta per visionare direttamente l’appartamento da affittare è stata sostituita dalla ricerca su internet. Il cliente si collega ai siti più conosciuti - in questo caso subito.it - e inizia ad ispezionare le decine di annunci che immobiliari e (sempre più) truffatori iniziano a pubblicare. Quando si trova l’offerta giusta si prende contatto con l’inserzionista e si blocca la casa con la più classica delle caparre. Se tutto funziona nel miglior modo possibile, l’affare è fatto, non ci sono spese di intermediazione e il risparmio è assicurato. Ma se dall’altra parte ci si imbatte in uno specialista del raggiro, l’immobile è un falso, i soldi evaporano e non vi è neppure la possibilità di recuperarli.

Ed è quanto capitato ad un modenese ed un carpigiano, le prime due vittime della stagione estiva. Il primo aveva individuato un appartamento a Cattolica: ferie assicurate dal 31 luglio al 6 agosto ad una cifra considerata interessante. Le immagini caricate sul sito internet sono allettanti e così decide di chiudere l’accordo. Il 30enne prende contatti con l’affittuario e convengono di fermare l’immobile con il versamento, tramite bonifico, di 200 euro. Ma appena i soldi vengono recapitati sul conto corrente, il truffatore svanisce. La vittima si rivolge ai carabinieri di viale Tassoni che in poco tempo, risalendo all’intestatario del conto corrente, arrivano a denunciare un 45enne romano. Si scoprirà poi che è uno specialista in raggiri di questo tipo.

Storia analoga anche per il 33enne carpigiano. Lui nota la pubblicità di un appartamento a Rimini nel periodo compreso tra l’8 ed il 13 agosto. L’offerta appare buona e sceglie di togliere l’immobile dal mercato con una caparra da 250 euro, spedita su una carta ricaricabile. Ma come già avvenuto all’altro raggirato, resta beffato. La casa vacanze non esiste, i tentativi di prendere contatti con l’inserzionista vanno tutti a vuoto e allora tanto vale chiedere aiuto ai carabinieri di Carpi. I militari si mettono al lavoro, risalgono al titolare della carta di credito a cui associano l’annuncio on-line. Si tratta di un noto 30enne campano, che viene denunciato, ma anche in questa occasione i soldi si sono già smaterializzati. (fd)

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