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Cna: « A Modena le tasse si mangiano il 59,6% dei redditi»

Cna: « A Modena le tasse si mangiano il 59,6% dei redditi»

I dati dell’associazione evidenziano che le pmi versano per il 41,7% imposte nazionali e per il 17,9% quelle locali

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Come sarà nel 2016 la tassazione sulle piccole e medie imprese? Lo ha determinato, Comune per Comune, l'Osservatorio di Cna Nazionale, che ha fotografato, numeri la mano, la situazione fiscale per una pmi negli anni dal 2011 al 2016.

I dati del rapporto sono calcolati su una impresa manifatturiera rappresentativa del tessuto economico italiano, in particolare, un'azienda con quattro operai e un impiegato, che utilizza un laboratorio artigiano di 350 metri e un negozio destinato alla vendita di 175 metri. Dispone poi di macchinari, attrezzature, mobili e macchine d'ufficio e di un automezzo per il trasporto conto proprio, con un reddito d'impresa di 50mila euro all'anno.

A Modena, nel 2016, una azienda di questo tipo pagherà 29.778 euro di tasse, il 59,6% del proprio reddito, imposte che per il 41,7% sono "nazionali" (Irpef, contributi), e per il 17,9% locali. Si tratta dello 0,1% in più rispetto all'anno scorso (in valori assoluti 37 euro), decimale determinato da un aumento della tassazione nazionale dello 0,3% e da una riduzione di quella locale dello 0,2%. In altre parole, il reddito disponibile passa dai da 20.259 euro del 2015 ai 20.222 di quest'anno.

Un dato che conferma quello del 2015, ben lontano dai quasi 32.000 euro di imposte (il 63,9% del reddito) pagate, a parità di impresa, nel 2012, l'anno peggiore da un punto di vista fiscale. Ma si tratta di un valore comunque più elevato di quello del 2011, quando le imposte complessive si fermarono al 58,3%.

La voce Imu più Tasi, assieme alla Tari, è stabile rispetto al 2015, ma è anche la voce che, se confrontata con il 2011, ha registrato l'aumento maggiore (+97,5%). Al contrario l'Irap, anche grazie alle rivendicazioni di Cna, è diminuita del 61,3%, mentre l'Irpef si "mangia" più o meno il 20% dei redditi d'impresa. Sottraendo tutte queste voci al reddito d'impresa, nel 2016 alle aziende modenesi con cinque dipendenti rimarranno circa 20.222 euro, cifra che peggiora, rispetto al 2015, il posizionamento del nostro territorio, al 76esimo posto di una graduatoria nazionale che vede davanti a tutti (si fa per dire) Reggio Calabria, con una tassazione totale pari al 73,2%, davanti a Bologna (71,9%) e Roma (69,8%). Le città più economiche, da un punto di vista fiscale, quelle cioè dove le imprese se la passano meglio, sono invece Gorizia (54,5%, poi Cuneo (54,5%).

L'indagine determina anche una scala temporale del peso del fisco, individuando il tax free date, ovvero il giorno dell'anno fino al quale le imprese lavorano per pagare le imposte, data che per le imprese modenesi cade, come l'anno scorso, il 5 agosto.

Posizioni sostanzialmente stabili nel panorama regionale, dove Modena si conferma al terzo posto, malgrado la perdita di posizioni.

I cugini reggiani sono quelli che godono della tassazione locale meno pressante (15,3%), merito in particolare della voce Imu/Tasi (a Reggio si pagano, nel 2016, 2.962 euro contro 4.273 a Modena), dato che si traduce in circa un migliaio di euro in più in quanto a reddito disponibile.

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