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Il calice “Lambrusco”

Paride Rabitti
Il calice “Lambrusco”

 Il Lambrusco cresce di qualità e aumenta di importanza, ogni annata che passa, riconoscimenti e premi nazionali e internazionali si sprecano, possiamo bere Lambrusco in ristoranti...

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MODENA. Il Lambrusco cresce di qualità e aumenta di importanza, ogni annata che passa, riconoscimenti e premi nazionali e internazionali si sprecano, possiamo bere Lambrusco in ristoranti raffinati e esserne orgogliosi.

Come valorizzare il Lambrusco di qualità?

Scegliendo il giusto “abito” in cui servirlo e degustarlo.

Georg Riedel, l'uomo che ha coniato il motto: “È il contenuto che determina la forma ovvero, a ogni vino, il suo calice”.

Come un sarto ha confezionato l'abito che meglio valorizza il Lambrusco, cucendo su misura al vino rosso italiano più venduto nel mondo, in esclusiva per il Consorzio del Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, il calice “Lambrusco”.

Un elegante calice da degustazione affusolato, dalla forma a tulipano, amata da sommelier e degustatori, perché ne esalta le caratteristiche organolettiche.

Lo stelo sottile è dello stesso rosso rubino che ricorda il Sorbara, tanto che quando si versa il vino virtualmente prosegue e diventa solido.

Come per tutti i calici Riedel, anche “Lambrusco” non nasce a tavolino, né al computer, ma è stato pensato e studiato in sinergia tra esperti lambruschisti, nasi e palati fini, enologi e produttori sotto l'attenta regia di Georg Riedel in persona.

Un altro bicchiere pensato per il Lambrusco si aggiunge a quello della Riedel ispirato direttamente dal Lambrusco ALF, un bicchiere concepito dall'artista modenese Fabrizio Loschi.

Chi ha vissuto l'infanzia negli anni 70 come me e Fabrizio, sa che erano tempi in cui il consumismo non era entrato ancora nella mentalità e nei costumi delle famiglie, alcune parole erano pressoché inesistenti come, stress, usa e getta, shopping.

Il vino era imbottigliato in famiglia, seguendo la luna e le bottiglie scheggiate non più utilizzabili il bisnonno di Fabrizio Loschi, con un'infinita pazienza e tecnica le trasformava in vasi da fiori o bicchieri, tagliandole con uno spago imbevuto nell'alcol.

E da queste ispirazione tagliando una bottiglia a metà che Fabrizio ha realizzato un bicchiere di design.

Dall'aspetto robusto per bicchierate all'ultimo cin e bevute a grandi sorsi.

Poi siccome il Lambrusco è il vino della gioia, in mancanza d'altro ci accontenteremo del bicchiere della Nutella, perché l'importante è la gioia del simposio e del convivio.

* Il Lambruscologo

 

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