«Il debito è sceso di 2,1 milioni dal 2011»
Serra. Il sindaco Rubbiani: «Bilancio ok». Ma i 5Stelle contrattaccano su statuto, verde e urbanistica
SERRAMAZZONI. Presentato il bilancio di metà mandato, il rendiconto 2015 approvato martedì a Serra. Il quadro generale è del sindaco Roberto Rubbiani: «Cogliamo i primi frutti dei cambiamenti strutturali introdotti – ha detto – registrando il raggiungimento della maggior parte degli obiettivi. A partire dalla riduzione del debito, sceso di 2,1 milioni rispetto al picco negativo del 2011, quando era a 13 milioni. Lo abbiamo tagliato del 16%. Al contempo, abbiamo mantenuto le spese correnti a livelli programmati, anzi nel 2015 c’è stato un risparmio di 400mila euro rispetto alla previsione. Aumentano le risorse per gli investimenti e anche la Patrimonio fa segnare un utile di 12mila euro».
L’avanzo è di 1.132.000 euro, però vincolato. Tra le maggiori entrate, 80mila euro di recupero Imu e 175mila di Ici, grazie all’attività di accertamento portata avanti dagli uffici. Tra l’opposizione, si è registrato l’intervento critico della consigliera 5 Stelle Francesca Marzani: «Al di là dei numeri – ha detto - il 2015 doveva essere l’anno delle riforme del regolamento e dello Statuto comunale, fermi al 1999 e al 2002, ma avete sempre rinviato. Come manca ancora il regolamento sul verde. Sul fronte urbanistico, siamo sempre in attesa della variante al Prg, e gli uffici continuano ad essere contattabili solo dalle 8 alle 9 quattro giorni alla settimana, creando grandi difficoltà a chi lavora. Sottolineate sempre gli interventi sulle scuole, ma erano un atto dovuto in seguito alle decisioni del commissario».
«Sulle scuole è emerso un quadro molto più critico del previsto in seguito alle analisi fatte dopo l’insediamento – ha ribattuto il vicesindaco Simone Gianaroli – ed è stata fatta una scelta ben precisa di privilegiarle lasciando da parte altri progetti. Evidenzio solo che su 22 interventi pubblici avviati sul territorio nel 2015, solo tre sono in attesa di completamento». «La ridotta interfaccia con gli uffici – ha invece risposto sull’Urbanistica l’assessore Andrea Convenuti – è stata una scelta sofferta ma necessaria per concentrare le forze sullo smaltimento delle pratiche. Adesso potremo garantire una funzionalità regolare». «È giusto stimolare, ma non posso accettare processi alle intenzioni – ha ribattuto a sua volta Rubbiani – su regolamento e statuto recupereremo, ma constato che nel presentarvi indicatori che aprono finalmente qualche barlume di luce, c’è chi non vuol vedere, e non mi riferisco solo a lei. Noi comunque andremo avanti, cercando di fare il maggior numero di cose nel miglior modo possibile». Al termine, il bilancio è passato con sette sì (maggioranza e Valter Giovannini), due no (Marzani e Stefano Toni, assente Claudio Bartolacelli) e l’astensione dell’ex vicesindaco Fabio Merciadri.
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