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Sparò al ladro a Formigine, Barbieri sarà processato

Sparò al ladro a Formigine, Barbieri sarà processato

Negoziante rinviato a giudizio per tentato omicidio: da decidere se colpì il bandito mentre fuggiva o di fronte

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FORMIGINE. Il giudice per l’udienza preliminare, Andrea Romito, ha disposto che Giuliano Barbieri dovrà essere processato. Il gip ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio, formulata dal pubblico ministero Pasquale Mazzei e ora toccherà al tribunale decretare se il negoziante abbia sparato volontariamente a Nenad Ljumovic in quella nottata del novembre 2009. Secondo il gip ci sono tutti gli elementi necessari per valutare con correttezza la posizione del commerciante, accusato di tentato omicidio. Ljumovic, che non è mai stato presente alle udienze davanti al gip, è da anni in Montenegro, dopo aver patteggiato 16 mesi proprio per quel tentativo di furto, culminato con otto colpi esplosi da Barbieri, ormai esasperato per il 14° assalto alla sua attività di via Mazzini. Il montenegrino non è mai stato in carcere, accettando di essere rimpatriato.

Il processo partirà ufficialmente il 21 luglio e verterà su un unico grande tema: Barbieri ha sparato frontalmente al bandito oppure lo ha colpito mentre il 33enne fuggiva? Le ricostruzioni dell’accusa e della difesa, affidata agli avvocati Enrico Aimi e Silvia Ciancia, sono entrambe plausibili e legittime come del resto ha sostenuto anche il gip Romito. Ma rispetto al recente passato c’è un dettaglio in più che potrebbe garantire un punto a favore del commerciante: i Ris di Parma hanno infatti depositato un parere su un tappeto che si trovava all’ingresso del locale e che ha delle tracce di sangue. Ciò potrebbe voler dire che Nenad Ljumovic invece che fuggire si stesse dirigendo verso il negoziante, magari per tentare di disarmarlo dopo i colpi sparati in aria, contro la vetrina dell’attività commerciale e verso l’auto dei banditi. Il montenegrino, che rimase ferito alla mandibola, ad un polmone e perse una falange della mano destra aveva sostenuto, nell’incidente probatorio, di essersi al massimo voltato nella concitazione del momento. Ma quelli appena raccontati saranno tutti risvolti che verranno sviscerati in sede dibattimentale quando i giudici dovranno decidere se Barbieri debba essere giudicato colpevole di tentato omicidio o se debba prevalere la legittima difesa. Perché è evidente che verrà messo in discussione anche il profilo penale di Nenad Ljumovic, che si è costituito parte civile senza aver ancora quantificato una proposta di risarcimento economico. I carabinieri di Formigine, che curarono le indagini, supportati dai Ris e dal Nucleo Investigativo, trovarono nell’auto dei ladri alcuni reperti “interessanti”: mozziconi di sigarette, un cellulare insanguinato e un biglietto dell’autobus di Milano da cui estrapolarono un Dna preciso, che li aveva portati ad imputare alla banda diverse azioni criminali nel Nord Italia.

Francesco Dondi

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