Il furgone spunta a Catanzaro ma è confiscato: condannato
MIRANDOLA. Una vicenda dai risvolti ironici se non fosse che un uomo di 38 anni è stato condannato a due anni, con pena sospesa, per peculato. Il suo avvocato, Antonio Piantedosi, farà appello non...
MIRANDOLA. Una vicenda dai risvolti ironici se non fosse che un uomo di 38 anni è stato condannato a due anni, con pena sospesa, per peculato. Il suo avvocato, Antonio Piantedosi, farà appello non appena avrà letto le motivazioni della sentenza, ma una storia risalente al 2008 sta creando non pochi grattacapi al mirandolese.
Lui era stato fermato alla guida di un Fiat Doblò, che viaggiava senza assicurazione. È quindi stato chiesto l’intervento del carroattrezzi, che ha caricato il mezzo, trasportandolo davanti all’abitazione del conducente. In questi casi, infatti, il proprietario ne diventa anche custode giudiziale - ecco spiegata l’accusa di peculato - ed è sua la responsabilità di quanto può accadere nel periodo seguente. L’uomo, però, non ha i soldi per pagare il trasporto e così il carroattrezzi riporta il mezzo nel proprio magazzino in attesa di essere saldato. Un pagamento che non avverrà mai, anzi il furgone viene riportato un’altra volta davanti a casa, dopo alcuni mesi. Da lì - è stato ricostruito in aula - finisce, per una serie di incomprensioni, a Pavia e poi a Catanzaro dove si scopre essere confiscato. Scatta il procedimento penale che si è concluso ieri con la condanna.
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