Il manager coop: «Ne parliamo con Errani»
Benedetti (Ccc) a Cencetti: «Ai nostri mancano i testicoli». Cencetti indagato: «Resto fedele al sistema»
L’interrogativo che resta sullo sfondo dell’inchiesta sulla direzione di Stefano Cencetti al Policlinico (2006-2012) riguarda il suo rapporto con i politici. I pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei avevano scritto che «il condizionamento che deriva dal suo approccio personalistico nei confronti del mondo economico rappresenta una pesante fonte di asservimento per il pubblico funzionario» e per Cencetti questo asservimento era utile ai suoi affari privati. Ma leggendo le intercettazioni emerge uno spaccato più inquietante che coinvolge amministratori locali. È vero che Vasco Errani non viene mai coinvolto direttamente (non è mai stato indagato) ma è spesso citato in termini ambigui come uno al quale rivolgersi; d’altra parte è il “capo” di Cencetti e le sue potrebbero essere spacconate.
Siamo nel febbraio 2012, quando parte l’indagine sugli appalti sotto la sua gestione. Parlando con Giorgio Benedetti, potente manager della Ccc, Cencetti racconta amareggiato di un incontro con l’ex assessore regionale Carlo Lusenti nel quale gli viene prospettato un nuovo incarico («perché tu sei funzionale al sistema») e poi aggiunge di sentirsi disarmato: da un lato gli dicono «ti utilizzeremo per il sistema» e dall’altro perde la direzione del Policlinico. «Io ho detto che sono fedele al sistema e tutto». Dopo averlo ascoltato, Benedetti commenta: «C’è una questione di mancanza di testicoli da parte dei nostri (politici). Siamo costretti a ingrugnare della roba che non era mai successo!» Più avanti Benedetti sbotta: «Bisogna parlare con Errani anche!» «Eh, sì!», concorda il Dg. «Domani facciamo una chiacchierata con Errani. Adesso io mi faccio tutto...». E Cencetti: «Eh! Fai mente locale! I 5mila euro te li sistemo io comunque. Per il resto cerchiamo di capire. Vediamo se hai qualcosa in sospeso e poi inizia a pensare questi 2 milioni di euro a chi darli».
Toni analoghi si ascoltano nell’intercettazione con Nicola Verrini, ex manager Cpl. Parlando di “affari” Cencetti suggerisce a Verrini di dire a Roberto Casari, l’ex presidente Cpl, che stanno per sostituire i due direttori generali, lui e quello dell’Ausl (non indagato). «Perché abbiamo in piedi tutto un discorso - aggiunge il Dg - roba grossa che ci serve poi. È una strategia che portiamo avanti da due anni e quindi perché deve saltare?» E poi: «Tu col presidente (Casari) devi parlare, poi se lui vuole telefona a .... che è il presidente della Giunta, che ha un rapporti diretto». Chiunque sia il “presidente della Giunta”, ancora un volta Cencetti allude a un livello politico da rassicurare e blandire.
E a proposito di Modena poco prima Benedetti parlando della «mancanza di testicoli dei nostri» aveva detto: «Ne parlavamo con Daniele l’altro giorno, che se da qui in avanti verrà un sistema come sembra che succederà, nel quale verrà coinvolto all’interno della ipotetica nuova giunta, tipo Sel o Italia dei Valori, io non li voto! A parte il discorso che abbiamo all’interno tra componente Margherita». Una valutazione politica personale o il punto del manager su intrecci tra economia e politica locale? (c.g.)
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