Modena. Dehors in attesa, la rabbia di bar e ristoranti
Martina Stocco
Da mesi attendono inutilmente l'autorizzazione dalla Soprintendenza. "Perdiamo incassi notevoli"
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MODENA. La confusione regna sovrana. Dove? Nei locali del centro. Quale il motivo? Il posizionamento dei dehor per bar e ristoranti. «Non ci siamo - esordisce Gianfranco del bar I picari - ho chiesto il rinnovo del permesso per posizionare la pedana e i tavolini fuori dal locale, ma sto ancora aspettando una risposta». E la richiesta risale addirittura a mesi fa.
«A fine febbraio, - prosegue - ed è solo un rinnovo, non un permesso. La struttura esterna la posizioniamo già da quattro, anni. L'abbiamo sfruttata fino a novembre. Tuttavia, quest'anno ricevere il nulla osta non arriva». Ritardi denunciati pochi giorni fa dalla stessa Confcommercio.
. «Prima era necessario presentare il progetto, definito dal geometra -spiegano ancora ai Picari - all'ufficio preposto all'occupazione del suolo pubblico. Da quest'anno, invece, è la Soprintendenza di Bologna a dover dare una risposta. Oramai siamo a metà maggio, i clienti chiedono di potersi accomodare all'esterno e devo dire di no. Inoltre, tra pochi giorni ci sarà la notte bianca in città e io non ho posti a sedere fuori dal locale. È vergognoso».
Il bar in via Gallucci non è l'unico ad esser ancora in attesa di una risposta. «Abbiamo fatto la richiesta per posizionare sedie e tavolini all'esterno del ristorante - ha raccontato Lorenzo Migliorini, titolare della Taverna dei servi - ed è scaduta il 22 aprile. Dall'ufficio comunale la risposta è stata: «I permessi sono pronti ma senza il via della Soprintendenza non si può fare niente».
Stessa situazione anche per l'osteria Santa Chiara, locale storico del centro di Modena. «Sono trentadue anni - ha ricordato Oliviero Casadei, ristoratore - che posiziono all'esterno sei metri di tavolini. Ho fatto la richiesta ottanta giorni fa e non ho ancora avuto una risposta. Mi dicessero almeno come devo muovermi ed entro quali tempistiche».
Tuttavia, passeggiando per il centro storico si nota come alcune attività commerciali dispongono del dehor. Siamo andati a chiedere come hanno fatto ad ottenere i permessi. «Abbiamo i posti fuori a sedere già da tre anni - ha spiegato Carlos, del Keik Bakery - so che ora i tempi per avere il permesso sono lunghi, ma non dovrebbero esserlo per il rinnovo. Nel nostro caso, dopo aver presentato il progetto del geometra in Comune, è stato sufficiente fare la richiesta per il rinnovo». Un problema comune rimane il permesso annuale. «Ho impiegato due anni - ha sottolineato la titolare del negozio di alimentari in via Scarpa - per avere il permesso della pedana esterna, ma poi l'ho ottenuto. La pedana è stata montata lo scorso marzo. Ho fatto la richiesta per pagare l'occupazione del suolo pubblico annualmente, ma non ho ancora avuto risposta». «Alla domanda di permesso annuale - ha precisato Gianfranco del bar I picari - ho ricevuto un no. Si ravviverebbe il centro e si darebbe un servizio migliore». Stessa sorte anche per la Taverna dei Servi. «Ho fatto richiesta annuale ma la risposta è stata negativa - ha spiegato il titolare - perché occuperebbe lo spazio di due posti auto». Ora le speranze sono ancorate al nuovo regolamento siglato il 4 maggio scorso dalla Soprintendenza. Sarà la svolta?
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