Gazzetta di Modena

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DIARIO DE “IL PETTIROSSO”

Rondine e serpente impauriti Il soccorso arriva e li salva

Rondine e serpente impauriti Il soccorso arriva e li salva

Sono da poco passate le 23, quando un locale notturno di Carpi chiama Il Pettirosso perché ha un problema che non sa come affrontare: una rondine è entrata dentro e vola all’impazzata senza trovare...

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Sono da poco passate le 23, quando un locale notturno di Carpi chiama Il Pettirosso perché ha un problema che non sa come affrontare: una rondine è entrata dentro e vola all’impazzata senza trovare la via di uscita. La musica è assordante e i gestori sono preoccupati per la sorte del volatile.

«Dal canto nostro - racconta Piero Milani - interveniamo subito e chiediamo ai proprietari del locale di fare uscire i clienti per cinque minuti per facilitare l’operazione di recupero ed evitare di colpire inavvertitamente qualcuno mentre si tenta la cattura della rondine. In pochi minuti siamo sul posto, è stato più lungo il viaggio per arrivare che il recupero dell’animale che liberiamo immediatamente, senza preoccuparci dell’ora. Infatti, rondini e rondoni anche di notte hanno i loro punti di riferimento che conoscono a memoria: immaginate durante le migrazioni, durante le quali attraversano oceani, mari e montagne anche durante la notte…».

E la notte è ancora giovane: poco dopo, la Polizia Municipale di Carpi prima e i Vigili del Fuoco dopo chiamano i numeri di emergenza del Pettirosso: questa volta, è stato trovato un serpente in un laboratorio artigianale cinese. «Via che ripartiamo chiedendo di tenerlo sotto osservazione, a distanza, per indicarcelo - spiega Milani - una volta arrivati sul posto. Erano giorni in cui sul web giravano informazioni poco attendibili su serpenti che escono dai bagni o che si mangiano le persone, creando un allarmismo ingiustificato tra la popolazione. Arrivati sul posto, ci viene indicato un pallet dove dietro si trova nascosto il rettile. Con cautela abbiamo spostato tutto e in un attimo recupera l’animale, che ricordiamo essere protetto dalla Direttiva europea Habitat. Si tratta di un biacco di un metro circa che abbiamo riposto dentro ad un sacco».

A quel punto il volontario del Pettirosso carica l'animale in auto e sta per partire quando arrivano due mezzi dei Vigili del Fuoco, ai quali il volontario comunica prontamente che il serpente è già stato recuperato. «La preoccupazione era un’altra, perché dove c’è merce d’importazione c’è il rischio che si vadano ad annidare animali che con il nostro Paese hanno poco a che fare ed è per questo è importante che nulla venga lasciato al caso».

Laura Solieri

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