Vertenza Concorde tra scioperi e accordi firmati
La vertenza tra il sindacati Cgil e il Gruppo Concorde, che si trascina da qualche settimana, anche se in realtà il contratto integrativo era scaduto alla fine del 2014 e la vera battaglia è iniziata...
La vertenza tra il sindacati Cgil e il Gruppo Concorde, che si trascina da qualche settimana, anche se in realtà il contratto integrativo era scaduto alla fine del 2014 e la vera battaglia è iniziata dopo Pasqua, fa annotare nuovi sviluppi.
La prima novità, che in parte abbiamo anticipato ieri, è che alla firma del contratto dell'Atlas di Finale Emilia segue a ruota quella di Mirage, a Pavullo. Il 95% di “sì” alla proposta aziendale è una percentuale significativa. In realtà un commento l'azienda l'ha emanato ieri mattina: «L'azienda - dice il Gruppo Concorde - ribadisce che quanto previsto dalla ipotesi di accordo si avvicina molto alla maggior parte delle richieste economiche presentate da tutti i sindacati e conferma che una trattativa deve fondarsi sul raggiungimento di un punto di equilibrio tra le diverse posizioni e non sul tentativo di imporre le proprie richieste». Intanto l'agitazione è continuata oero alla Fap di via Ghiarola a Fiorano e la Cgil ha rilanciato con lo sciopero che si terrà oggi davanti all'Atlas Concorde di via Canaletto, tutte aziende del Gruppo. «Per la Filctem/Cgil - ha dichiarato Claudio Tonelli - resta fermo l’obbiettivo di un contratto integrativo coerente con la piattaforma presentata e sostenuta dagli scioperi di questi giorni. Proprio la riuscita degli scioperi è la causa delle sollecitazioni aziendali ad accettare ipotesi di rinnovo definite con le altre organizzazioni sindacali, ma non condivise dalla maggioranza dei lavoratori, dalla Filctem/Cgil e dalla maggioranza delle Rsu».
E proprio ieri sera è arrivata anche la voce di Rosario Roselli di Femca Cisl. «I larghi consensi ricevuti dai lavoratori Atlas Finale e Mirage Pavullo - ha detto - confermano che, se correttamente informati, i lavoratori approvano il contratto integrativo aziendale del gruppo Concorde. Bisognerebbe, poi, far sapere ai lavoratori che, a causa degli scioperi proclamati dalla Cgil in questi giorni, coloro che hanno aderito hanno perso una somma equivalente all’aumento salariale che la Cgil ha chiesto all’ultimo momento della trattativa e che l’azienda non ha concesso. Riteniamo che, unitamente all’integrativo Marazzi, sottoscritto peraltro anche dalla Cgil, l’integrativo Concorde sia un’ottima base di partenza per sviluppare la futura contrattazione aziendale in tutto il comparto ceramico».
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