Vignola mette al bando i diserbanti chimici
Saranno vietati nelle zone di verde pubblico e privato: multe fino a 500 euro Le aziende agricole potranno utilizzarli solo a 20 metri dal proprio confine
VIGNOLA. L’amministrazione comunale di Vignola dichiara guerra ai diserbanti chimici. E lo fa sia con un incontro ad hoc, in programma martedì prossimo alle 20,45 in municipio per spiegarne i rischi per la salute, sia con una modifica al regolamento comunale sul verde pubblico e privato, la cui approvazione è prevista per giugno. Ad annunciare queste iniziative è l’assessore all’Ambiente del Comune, Erio Ricchi, che spiega: «Siamo al lavoro per cambiare il regolamento sul verde e in particolare sui prodotti che possono essere utilizzati. La nostra intenzione è quella di arrivare a vietare, fin dal consiglio comunale di giugno, l’utilizzo di diserbanti su tutto il territorio comunale. In questa fase ci siamo anche già confrontati con l’Ausl, dalla quale abbiamo ricevuto indicazioni ancor più restrittive. Il provvedimento riguarderà dunque tutti coloro che hanno un giardino e anche le aziende agricole. Queste ultime, in particolare, dovranno mantenere per l’utilizzo di diserbanti una fascia di rispetto dai loro confini di almeno 20 metri. Si dovrà pure prestare attenzione anche a tutti i trattamenti fitosanitari in generale, con una mitigazione del cosiddetto “effetto deriva” di almeno dieci metri dal confine dell’azienda agricola».
Ciò significa, in altri termini, che le nebulizzazioni dei vari trattamenti che sono utilizzati in campagna, dovranno essere contenute almeno entro i 10 metri dal confine dell’azienda agricola, pena possibili sanzioni. Lo stesso Ricchi, infatti, ha annunciato che l’amministrazione sta rivedendo anche il piano sanzionatorio. Le multe per chi non rispetterà il nuovo regolamento sui diserbanti e i pesticidi, potranno andare da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. Rimangono in piedi, sempre nel nuovo regolamento (che comunque deve ancora passare in consiglio comunale, quindi potrà essere soggetto ad ulteriori cambiamenti), le possibilità di diserbare in maniera meccanica (con il decespugliatore o a mano), con il fuoco (il cosiddetto piro-diserbo, che però potrà essere fatto solo da esperti) o con prodotti sperimentali ammessi anche dall’agricoltura biologica (ad esempio l’acido pelargonico).
«Attualmente - spiega Ricchi - si sta facendo anche a Vignola un largo uso di diserbanti chimici, e questo è preoccupante. I residui possono finire nella stessa catena alimentare umana, con conseguenze molto gravi». Intanto, proprio martedì prossimo si parlerà dei danni che possono arrecare pesticidi ed erbicidi. L’appuntamento è alle 20,45 in municipio con Carlo Bazzocchi, componente dell’associazione Pesticide Action Network e fondatore assieme al Wwf di un gruppo regionale per il controllo dell’uso dei pesticidi.
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