Arrestato: lo liberano e lui spaccia ancora
CASTELFRANCO. Due anni di indagini, venti persone finite in manette, recuperati soldi e cospicui quantitativi di droga, una rete di piccoli e medi spacciatori che copriva tutto il paese e che aveva...
CASTELFRANCO. Due anni di indagini, venti persone finite in manette, recuperati soldi e cospicui quantitativi di droga, una rete di piccoli e medi spacciatori che copriva tutto il paese e che aveva diramazioni anche nella restante provincia, pesci piccoli e pesci grossi, alcuni con legami ben definiti con il clan dei Casalesi: l’operazione Garibaldi, dal nome della piazza che fungeva da ritrovo per gli spacciatori, portata a termine dai carabinieri diede a fine marzo un duro colpo al mercato della droga. Alcuni sono rimasti in carcere, altri avevano misure diverse, come i domiciliari o l’obbligo di firma.
E c’è già chi è ritornato subito al lavoro: si tratta di un tunisino di 57 anni che nel corso dell’operazione venne subito arrestato. Fu scarcerato ma aveva l’obbligo della firma in caserma: un obbligo che è stato disatteso e che ha fatto scattare le ricerche e le indagini dei militari dell’Arma di Castelfranco.
L’uomo è stato quindi rintracciato: durante una perquisizione sono stati ritrovati nella sua abitazione otto grammi di cocaina, alcuni soldi frutto con ogni probabilità dell’attività di spaccio, bilancina di precisione per il confezionamento delle dosi. E così il 57enne è stato nuovamente arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.
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