Bonifica ex-Benfra: tanti annunci ma cantiere fermo
«Ma quale inizio dei lavori… Qui dopo tanti annunci si continua a non vedere alcun passo in aventi». Siamo al comparto ex Benfra, nella zona tra la fascia ferroviaria e il Museo Enzo Ferrari. Il via...
«Ma quale inizio dei lavori… Qui dopo tanti annunci si continua a non vedere alcun passo in aventi». Siamo al comparto ex Benfra, nella zona tra la fascia ferroviaria e il Museo Enzo Ferrari.
Il via ufficiale era stato dato dall’amministrazione poco meno di un mese fa, giovedì 14 aprile. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli aveva effettuato allora un sopralluogo. Con il primo cittadino c’era anche Gabriele Giacobazzi, assessore ai Lavori pubblici, Nabil El Ahmadiè, dirigente del medesimo settore, e tecnici comunali. I mezzi erano entrati in azione. Poi?
«Non s’è mosso più niente», ha denunciato Rosanna Tartarini. La sua firma è nota al Comune, alla Polizia Municipale e alla Circoscrizione. La prima segnalazione di degrado da lei presentata, infatti, risale al 2 settembre 2014.
«Il sottopassaggio giace incompiuto ed ormai è pieno d’acqua a causa delle piogge», scriveva in quella data. Un anno dopo, il 3 settembre, torna a bussare alla porta delle istituzioni. Il canale scelto è il Rilfedeur, il sistema di rilevazione dei fenomeni di degrado urbano predisposto dal Corpo di viale Galilei.
Risposta? «I lavori di completamento del sottopasso ex Benfra prenderanno inizio in autunno e dureranno circa sei mesi, con conclusione prevista a primavera 2016». Il 10 novembre la donna riceve una telefonata dalla segreteria dell’assessore Giacobazzi. «I lavori della presente segnalazione sono stati messi come priorità dal sindaco», la rassicurazione che ha ricevuto.
Quando partiranno i lavori? «Inizieranno appena terminata l’aggiudicazione - le hanno riferito - compatibilmente con le condizioni climatiche; il tutto slitta di qualche mese».
Il 18 gennaio 2016 Rosanna apprende dall’Ufficio relazioni con il pubblico che «nel mese di dicembre 2015 la gara è stata aggiudicata invia definitiva alla ditta C.E.T. società cooperativa». Undici giorni dopo è il dirigente ai Lavori pubblici a scriverle: due mesi per le verifiche dei documenti (tra cui il certificato antimafia), poi ad aprile si parte. Sono passati oltre dieci anni dalla prima versione del progetto esecutivo. Le risorse, intanto, sono calate e i 530mila euro non consentono, per esempio, di realizzare subito l’ascensore.
«Da piazza Grande rassicurano che i lavori sono partiti - ha aggiunto Rosanna - ma è tutto fermo. Nella Circoscrizione Carmelo Belardo non ci dà ascolto. Aspettiamo i lavori dai primi anni duemila, quando Barbolini era sindaco».
Gabriele Farina
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