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Elezioni, oggi si chiude con il rebus Montefiorino

di Daniele Montanari
Elezioni, oggi si chiude con il rebus Montefiorino

A mezzogiorno scadono i termini, e il Pd proverà fino all’ultimo a fare una lista Incognita a Palagano: Braglia senza rivali? Griglia definita a Sestola e Pavullo

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Oggi è il D-Day delle liste per questa tornata elettorale che chiama al voto cinque Comuni della montagna. A mezzogiorno scadono i termini di presentazione. Sarà una mattinata intensa in due scenari in particolare: Montefiorino e Palagano.

Sul primo fronte infatti resta da sciogliere il nodo del candidato Pd: «Abbiamo messo assieme un bel gruppo – ha sottolineato alla vigilia il capogruppo di opposizione Erik Francesconi – dal quale sono maturati due possibili candidati sindaco. Ma nessuno ha ancora sciolto le riserve: per quanto possa sembrare una cosa inconcepibile nella patria della Resistenza, non si può escludere che alla fine entrambi decidano anche di non correre. Ci proveremo comunque».

Un colpo di scena, che lascerebbe il campo alla tenzone tra Maurizio Paladini (attuale vicesindaco) e il consigliere leghista Stefano Corti, primo a chiudere la lista presentandola già ieri in Comune.

«Abbiamo raccolto le firme in un paio di giorni – commenta Corti – e abbiamo raggiunto un obiettivo, perché due mesi fa c’era chi diceva che non saremmo riusciti a mettere assieme undici persone».

Chiusura in serata per la lista di Paladini, che può contare anche sull’apporto dell'attuale sindaco Antonella Gualmini: «Pensavo di no, poi alla fine ho deciso di mettermi in lista anch’io – spiega la Gualmini – onorata di far parte di una squadra che ritengo veramente bella, con l'apporto di forze nuove e la presenza di quattro donne su dieci. Ma non abbiamo ancora deciso nulla sui ruoli».

Della squadra uscente ci sono anche i consiglieri Medardo Donadelli e Andrea Guidi.

A Palagano il pathos è legato alla presentazione o meno di una lista concorrente a quella civica del sindaco Braglia. La capogruppo di opposizione Barbara Teggi ha confermato ieri di essere a disposizione nella costruzione di una lista alternativa, ma ribadendo la sua indisponibilità a candidarsi anche da semplice consigliere. Resta dunque da vedere se il progetto andrà in porto, altrimenti per Braglia ci sarà il solo ostacolo del quorum del 50% più uno degli elettori.

A Zocca l’unica attesa riguarda la lista di Temprati, mentre è assodata la presenza di quella dell’ex sindaco Preci, appoggiata dal Pd, della civica di Gianfranco Tanari e di quella del leghista Alessandro Baccolini.

Negli altri due scenari invece il quadro è ormai assodato, a partire da Pavullo, dove i candidati sindaco sono cinque: Biolchini (centrodestra de “La Pineta” e Lega), Catani (M5s), Iseppi (due civiche, di cui una appoggiata dal Pd), Letteriello (civica) e Morena Minelli (tre civiche, di cui una sostenuta dalla sinistra extra Pd).

Scenario definito anche a Sestola: gara a tre tra il sindaco Marco Bonucchi, che cerca il tris con una lista appoggiata dal Pd (stasera alle 19 la presentazioneal Bar Yeti), Riccardo Balboni (M5S) e Massimo Poggioli (Sestola Civica).

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