"Emilia Romagna bambini all'asilo nido solo se vaccinati" Proposta di legge allo studio della Regione
Pronta la legge per scongiurare il ritorno di polio, difterite ed epatite B. L'assessore: prevenzione in calo, dobbiamo intervenire. Genitori divisi
BOLOGNA. "Stiamo discutendo e appena abbiamo pronto il piano lo valuteremo. Stiamo discutendo e confrontandoci con tutti, in questo momento". Così a margine del forum nazionale dell'agroalimentare del Pd, a Bologna, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi di varare una legge regionale, la prima in Italia, per la vaccinazione obbligatoria dei bambini per l'ingresso all'asilo nido
Bonaccini risponde così alle anticipazioni uscite su Repubblica Bologna Secondo quanto riferisce il quotidiano "L'Emilia-Romagna fa da apripista per arginare il calo ormai costante delle coperture nella prevenzione dei più piccoli". È pronta al varo la nuova legge regionale sui servizi per la prima infanzia: introduce il principio che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva annunciato di voler estendere a tutte le scuole. L'obbligatorietà per chi si iscrive di avere il libretto delle vaccinazioni in regola. Per la scuola dell'obbligo il provvedimento era ipotizzato nel piano vaccinale, ancora fermo a Roma, ma per gli asili nido pubblici comunali e per quelli privati convenzionati si può agire con una legge regionale. Un provvedimento che adesso andrà discusso con la comunità scientifica e con i sindaci, ma in cui gli assessori emiliani al welfare e alla sanità credono profondamente. "Il principio è che quando si entra in una comunità con un figlio così piccolo vanno tutelati tutti - spiega Sergio Venturi, già coordinatore degli assessori alla sanità e in prima linea in questa battaglia - anche quelli che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o con basse difese immunitarie".
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