«Il Policlinico non è più quello di 5 anni fa»
Il direttore Ivan Trenti sulle intercettazioni di Cencetti: «La cura ai pazienti non ne ha risentito»
Più che imbarazzo, la pubblicazione delle intercettazioni dell’ex-direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti sullle modalità di assegnazione delle gare d’appalto, ha suscitato preoccupazione. Quella che i degenti possano pensare che determinate vicende sulle quali indaga la magistratura possano aver influenzato, negativamente, la qualità dell’assistenza. È quanto evidenzia il direttore generale Ivan Trenti, in una lunga e articolata nota.
FATTI DEL 2011. «Innanzi tutto, va sottolineato che si tratta di fatti risalenti agli anni 2011 e 2012; vicende parzialmente note, sulle quali sta indagando la Magistratura. Il Policlinico ha da tempo incaricato un legale a seguire le fasi processuali. - scrive - È fuori discussione la nostra fiducia nei confronti della Magistratura, e perciò auspichiamo che si possa rapidamente arrivare a definire le responsabilità di tutti coloro che risultano inquisiti. In relazione a quanto verrà accertato, garantiamo anche che adotteremo tutti i provvedimenti conseguenti, a tutela del Policlinico. Su alcuni fatti emersi dalle intercettazioni è indispensabile fornire opportune spiegazioni».
LA DONAZIONE. «Donazione dei coniugi Giovetti Burani di 2 milioni di euro: i lavori per la ristrutturazione dei locali destinati alla “Chirurgia ad alta intensità di cura e trapianti di fegato” sono stati affidati a seguito di regolare gara di appalto europea, espletata a partire dal 2013. Delle procedure di gara era stato tempestivamente informato anche il Trust della BPER, che ha assistito i benefattori nella donazione. Il reparto è stato completato ed inaugurato poche settimane fa, nel rispetto delle volontà dei benefattori e con grande soddisfazione di tutti. I dettagli tecnici della procedura di gara sono riportati a margine.
MANUTENZIONE. «Manutenzione degli immobili: sin dal giugno 2015 il Policlinico ha aderito alla gara bandita dal centro regionale Intercent-ER, gara in corso di completamento».
GLOBAL SERVICE. ZGlobal service: alla scadenza del contratto, prevista per il 31 dicembre 2018, è già deciso di affidare tutte le gare alla centrale regionale. Al momento non è giuridicamente possibile interrompere il contratto in essere, senza contare i prevedibili gravissimi disservizi che si riverserebbero nell’erogazione dei servizi ospedalieri. La Direzione generale della dott.sa Petropulacos era già intervenuta in profonda discontinuità con la gestione precedente e le situazioni oggi riportate sul giornale si riferiscono ad oltre cinque anni fa; oggi possono essere definite decisamente superate, o in via di superamento per i contratti non ancora scaduti, senza per questo entrare nel merito delle eventuali responsabilità di quanto accaduto. Con ciò intendo affermare che oggi il Policlinico non è quello di cinque anni fa. A conferma, si può evidenziare il recentissimo completamento delle gare (5 lotti) per la ristrutturazione dell’ospedale, che consentiranno di avviare entro l’estate i cantieri per un valore di oltre 25 milioni di euro.
FIDUCIA INTATTA. Ma in aggiunta a questi aspetti, posso anche sostenere che i modenesi non hanno mai perso la fiducia nel loro ospedale in quanto si trattava di vicende che, in ogni caso, non hanno mai avuto ripercussioni sulla qualità assistenziale erogata. In questi anni, per di più segnati dalla tragedia del terremoto che ne ha condizionato fortemente l’operatività, i cittadini hanno sempre continuato ad avere fiducia nei nostri professionisti, e il 2015 si è chiuso con un forte incremento di prestazioni a favore dei nostri pazienti di Modena: una dimostrazione concreta della loro fiducia nel Policlinico».
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