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Maserati, Cisl spera nella Alfieri

Maserati, Cisl spera nella Alfieri

Il nuovo segretario Uriti di Fim: «Il modello potrebbe essere prodotto a Modena»

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Restano gli interrogativi sul futuro dello stabilimento Maserati di Modena, il giorno dopo gli annunci del premier Matteo Renzi e del governatore Stefano Bonaccini sul mantenimento della produzione e dei posti di lavoro. Mancano impegni precisi da parte di Fca e presumibilmente si saprà di più nel prossimo incontro con l'azienda, quando il responsabile delle relazioni industriali di Fca Pietro De Biasi dovrebbe, tra giugno e luglio, affrontare questi problemi con i sindacati. Sul tema interviene il nuovo segretario Fim-Cisl Emilia Centrale, Giorgio Uriti, 45enne eletto pochi giorni fa in sostituzione di Claudio Mattiello: «Ai recenti incontri dei tavoli nazionali - dice Uriti - è stato rilevato che il modello Maserati Alfieri verrà prodotto, con ogni probabilità, negli stabilimenti di Modena. Che venga inserito in produzione a partire dal prossimo anno, ancora non è chiaro. Ma il piano con la previsione dell'Alfieri a Modena è stato confermato».

Riguardo gli annunci di Renzi e Bonaccini, diffusi dopo la presentazione dell’auto Giulia, Uriti afferma che «non sono state certo comunicazioni ufficiali, non c'è stata una convocazione formale del tavolo nè una trattativa è aperta. Nulla si sa ancora sul riassetto organizzativo e sul possibile spostamento temporaneo di operai in Ferrari. In ogni caso vengono smentite le solite Cassandre, quelle che insistono nel garantire che prima o poi Maserati se ne andrà da Modena. Confidiamo sul fatto che Marchionne continui a essere certo di quel che annuncia».

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