Gazzetta di Modena

Modena

Nel Duomo di Modena l'addio a mons. Benito Cocchi Il cordoglio di Papa Francesco

Un momento dei funerali di monsignor Benito Cocchi
◗
Un momento dei funerali di monsignor Benito Cocchi

Tanta commozione nella cattedrale di Modena per l'ultimo saluto all'arcivescoco emerito Benito Cocchi, morto a 81 anni

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Tanta commozione in Duomo per le esequie di monsignor Benito Cocchi, morto, giovedì scorso, a 81 anni, a Bologna, alla Casa del Clero  dove abitava dalla sua partenza da Modena. La cerimonia ha visto presenti le principali autorità cittadine e tanta gente che ha voluto tributare l'ultimo saluto all'arcivescovo emerito.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13429259:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/07/fotogalleria/in-duomo-a-modena-i-funerali-di-mons-cocchi-1.13429259]]

Celebrata dalle 10 la cerimonia funebre è stata presieduta dall'arcivescovo Erio Castellucci. Hanno concelebrato mons. Lino Pizzi, vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, mons. Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola, mons. Giuseppe Verucchi, vescovo emerito di Ravenna- Cervia. Mons. Giuseppe Germano Bernardini, vescovo emerito di Smirne, Turcha. mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni, Sierra Leone, mons. Adriano Caprioli, vescovo emerito di Reggio Emilia. Erano presenti il vicario generale della diocesi di Bologna, mons Giovanni Silvagni, perché il vescovo mons. Zuppi era impegnato nella celebrazione del 50° della Casa della carità di Corticella, unito spiritualmente alla liturgia funebre. Hanno concelebrato inoltre il Vicario generale mons. Giuliano Gazzetti, i Vicari episcopali di Modena-Nonantola, il vicario generale di Parma don Luigi Valentini e un centinaio di sacerdoti delle tre diocesi, Modena, Parma e Bologna, legate a mons. Cocchi.

Hanno mandato i loro saluto tutti i vescovi della regione Emilia Romagna impossibilitati a partecipare per ragioni pastorali. Oltre all'attuale sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, i suoi predecessori Giuliano Barbolini e Giorgio Pighi, il sindaco di Nonantola Federica Nannetti, Gabriele Folli, assessore, in rappresentanza del sindaco di Parma. I senatori Carlo Giovanardi e Stefano Vaccari, il comandante dell'Accademia Camporeale, la dottoressa Rosa Alba Casella, direttore della casa Circondariale di Modena, altri rappresentanti delle autorità militari. Insieme ai parenti, numerosi rappresentanti delle comunità diocesane di Parma e di Bologna. Al termine della liturgia funebre, il feretro di mons. Cocchi è stato trasferito nel cimitero cittadino di San Cataldo, in attesa della traslazione in Cattedrale dove riposerà per sempre.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13429318:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/07/fotogalleria/in-duomo-a-modena-i-funerali-di-monsignor-cocchi-2-1.13429318]]

Durante la cerimonia è stato letto il messaggio di Papa Francesco " il Sommo Pontefice partecipa spiritualmente al lutto che colpisce l'intera comunità ecclesiale. Egli, mentre ne ricorda il generoso ministero, svolto come vescovo ausiliare di Bologna, poi come vescovo della diocesi di Parma e infine come pastore di codesta arcidiocesi, innalza fervide preghiere di suffragio per la sua anima, affidandolo alla celeste intercessione della Beata Vergine Maria. Con tali sentimenti, Sua Santità invoca per il defunto il premio eterno promesso ai fedeli servitori del Vangelo e volentieri imparte a Vostra eccellenza, agli altri presuli, ai sacerdoti ed ai fedeli tutti, come pure ai familiari e a quanti lo hanno amorevolmente assistito, la confortatrice benedizione apostolica. Unisco il mio personale cordoglio e la mia preghiera" 

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13423690:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/05/06/news/a-modena-la-salma-di-monsignor-benito-cocchi-1.13423690]]

Il vescovo emerito era nato nel 1934 a San Giovanni in Triario, nel comune di Minerbio (Bologna); compì gli studi prima al Seminario Arcivescovile poi al Seminario regionale di Bologna. Durante i corsi di Teologia fu alunno del Seminario Romano, assumendo anche l’incarico di assistente dell’Istituzione Villa Nazareth, fondata dal Card. Tardini. Conseguita la Licenza in Teologia e la laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, fu ordinato sacerdote a Bologna il 14 marzo 1959 dal cardinale Giacomo Lercaro.

Fu nominato arcivescovo di Modena-Nonantola il 12 aprile 1996; fece l’ingresso in diocesi il 9 giugno 1996. Dell’episcopato modenese di mons. Cocchi si ricorda la visita pastorale alle parrocchie, (1997-2002) e quella alle Unità pastorali (2003-2005), il Convegno della Montagna (2002-2003) e il terzo convegno della Chiesa di Modena-Nonantola (2007). Appuntamento annuale molto atteso è quello della Lettera alla città, nella solennità di San Geminiano, l’invito ad ogni cittadino per un momento di riflessione ed impegno su temi di attualità modenese.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13429338:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/05/07/news/l-addio-a-mons-cocchi-l-omelia-del-vescovo-di-modena-1.13429338]]

Mons. Cocchi aveva rinunciato alla sede episcopale di Modena al compimento del 75° anno di età, nel novembre 2009. Il 27 gennaio 2010 la Santa Sede rese pubblica la nomina di mons. Antonio Lanfranchi ad arcivescovo abate di Modena-Nonantola. Mons. Cocchi sottolineò, nel suo saluto, il grande rispetto di Modena per i valori importanti come la famiglia e la formazione nella fede, l’attenzione al tema del lavoro, mancante in tempi di crisi. “Tutti i cittadini di Modena – ha detto mons. Cocchi – sono splendidi, sempre capaci di essere aperti a tutti, capaci di accogliere quello che incontrano nel mondo”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google