Gazzetta di Modena

Modena

«No al centro commerciale Porterà solo disoccupati»

di Serena Arbizzi
«No al centro commerciale Porterà solo disoccupati»

Confcommercio: «Il Comune punta a incamerare gli oneri di urbanizzazione» Confesercenti: «Valorizziamo l’esistente». Anche Cna e Licom sono contrari

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«L’amministrazione comunale blocchi l’iter di approvazione del nuovo centro commerciale di 14mila metri quadrati e apra il confronto con le associazioni di categoria. Questo per evitare che, a fronte di una oggettiva sproporzione tra offerta commerciale esistente e domanda di consumi, la realizzazione di una struttura simile abbia conseguenze pesanti per il commercio di vicinato con una conseguente perdita di occupazione nel settore, oltreché di presidio della città sotto il profilo del servizio e della sicurezza urbana. Il Comune punti, piuttosto, a riqualificare le strutture che già esistono». Queste le richieste, all’unanimità, delle associazioni di categoria dopo la notizia, pubblicata ieri dalla Gazzetta, del deposito, in Comune, di un piano particolareggiato a pochi metri dal Borgogioioso. Il progetto è articolato in due strutture: una alimentare da 4mila metri, una seconda occupata da vari negozi di più categorie merceologiche, da 10mila mq.

«Siamo rimasti molto sorpresi – commenta Tommaso Leone, presidente Confcommercio Carpi – perché su un progetto come questo con l’amministrazione comunale non c'è mai stato alcun tipo di confronto. La richiesta che formalizzeremo è che il Comune apra immediatamente la discussione su un progetto, che, ove realizzato, rischia davvero di rompere il già fragilissimo equilibrio nella rete commerciale di Carpi. Non riusciamo a spiegarci l’avvallo da parte dell’Amministrazione locale di un progetto di questa portata - puntualizza ancora il presidente di Confcommercio – se non con la “fame” dei milioni di oneri di urbanizzazione. Infine: che senso ha investire in centro storico se si compiono azioni che vanno nella direzione opposta». Fortissime perplessità arrivano da Licom, attraverso la presidente Rita Cavalieri, che sottolinea come «questa imponente metratura commerciale si sommi ai 10mila metri di Esselunga ad Appalto e ai 14mila del Borgogioioso, nel giro di 4/5 chilometri. Anche se questo piano era già incluso nella programmazione, confidiamo nella sensibilità politica dell’amministrazione».

Il direttore di Confesercenti, Massimiliano Silingardi, esprime la sua contrarietà evidenziando invece la necessità di riqualificare ciò che già esiste. «Che senso ha aprire lì quando abbiamo una struttura come il mercato coperto che langue in centro storico – attacca Silingardi – Chiediamo che vengano messi in campo tutti i mezzi per valorizzare l’esistente e chi si ripensi questa scelta». Anche Barbara Bulgarelli di Cna ritiene che «la scelta di sviluppare un centro commerciale vicino a un altro già funzionante si commenti da sé…».

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