Twin-Set, il fatturato sale a quota 237 milioni (+13%)
Il marchio carpigiano ha chiuso bene il 2015 dopo il riassetto della proprietà con il Gruppo Carlyle al 90% e la stilista fondatrice Simona Barbieri al 10%
Un aumento del 13,4 per cento e un fatturato consolidato di 237,4 milioni di euro (il cui 35 per cento proveniente dal mercato estero) sono i dati che riassumono il trionfale 2015 di Twin-Set, brand di abbigliamento che ha il proprio quartier generale a Carpi.
A darne notizia l'amministratore delegato Alessandro Varisco, in carica dal luglio scorso al posto di Tiziano Sgarbi, che ha dato l’annuncio durante l'assemblea dei soci che si è tenuta la settimana scorsa.
L’azienda Twin-Set fa capo al fondo Carlyle che ne detiene il 90 per cento, mentre il restante 10 per cento è ancora nelle mani della stilista e fondatrice Simona Barbieri.
Il gruppo ha subito una profonda mutazione nel luglio scorso quando Carlyle Group e Simona Barbieri hanno acquistato da Mo.Da gioielli la partecipazione di minoranza del 28 per cento nel capitale sociale del gruppo Twin Set-Simona Barbieri.
Più dettagliatamente: Carlyle ha acquistato il 18 per cento del capitale, arrivando così ad avere una partecipazione al 90 per cento, mentre Simona Barbieri ha acquistato direttamente il 10 per cento ed è stata riconfermata negli importanti incarichi di direttore creativo e di amministratore della griffe.
L'operazione è rientrata nel piano di riassetto finalizzato a continuare il processo di sviluppo internazionale e retail che era stato avviato nel 2012. Protagonisti di questa crescita a due cifre relativa all’esercizio 2015 sono stati sia il canale wholesale, vale a dire il settore cosiddetto all’ingrosso, soprattutto in Europa, sia quello retail, quindi della vendita al dettaglio.
«C'è una grande attenzione sia al settore retail, perché a oggi i punti vendita diretti nel mondo sono 67, cui se ne aggiungono 30 franchising, sia all'internazionalizzazione - ha spiegato Varisco - Nel corso dell'anno apriremo altri 11 flagship store, di cui uno in corso Buenos Aires a Milano, e una quindicina di store con i partner».
L'obiettivo del gruppo a capo del brand d'abbigliamento carpigiano è quello di spingere il fatturato retail al 50 per cento, mentre oggi ha un valore che si attesta al 35 per cento, mentre il piano quadriennale prevede che il 55 per cento del fatturato potrà arrivare da oltre confine.
«Quest'anno abbiamo già investito sull'estero - continua l’amministratore Varisco - con l'apertura di una filiale diretta in Russia».
Anche la redditività ha fatto segnare numeri positivi: l'ebitda si è attestato a 38,1 milioni di euro, pari al 16 per cento dei ricavi consolidati, segnando un più 18,3 per cento sul 2014; il flusso di cassa del periodo è stato positivo per circa 7,7 milioni di euro.
Per quello che riguarda il prodotto, è stata messa in atto una forte semplificazione delle linee, che sono passate da sette a tre: la linea principale Twin-Set, nella quale è confluita anche l'etichetta "Le Coeur", seguita da My Twin la linea più contemporanea; e la linea di lingerie U&B, che verrà lanciata quest'anno. Ma la linea di lingerie non è l'unica novità prevista per il 2016, che potrebbe vedere anche il varo di una linea Twin-Set Uomo con la collezione autunno-inverno 2017.
Maria Vittoria Melchioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
