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Defibrillatori in dono alle scuole

Defibrillatori in dono alle scuole

Apparecchi salvavita al Formiggini e al Morante grazie al Lions. Corsi per usarli aperti agli studenti

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Nuova e importante donazione per i Lions sassolesi, che continuano il loro lavoro di volontariato e solidarietà.

Ieri al liceo Formiggini hanno infatti donato due defibrillatori, che verranno installati al liceo e all’istituto Elsa Morante, diretti entrambi dalla professoressa Rita Turrini.

Un terzo defibrillatore, questa volta pediatrico, sarà invece donato tra qualche giorno alla scuola media Pascoli.

«Nei nostri service sul territorio - ha spiegato il presidente del Lions Club Sassuolo, Beniamino La Torre - guardiamo, quest'anno in modo particolare, ai giovani, cercando di dare loro qualcosa di tangibile. Al Volta-Don Magnani stiamo realizzando un progetto legato al mondo del lavoro, per far sì che i giovani possano guardare il futuro in modo diverso, mentre il service di oggi vuole essere un aiuto, che si spera non serva mai, per la sicurezza e la salute dei ragazzi, oltre che una mano alle scuole, che hanno l'obbligo di installare questi costosi dispositivi salvavita».

Alcuni studenti presenti sono poi stati invitati a partecipare, su base volontaria, ai corsi di formazione per il primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore.

«Come scuola - ha affermato la dirigente Rita Turrini, ringraziando i Lions - per completare e dare seguito a questa donazione affronteremo formeremo personale scolastico e ritengo sia giusto e doveroso estendere tale opportunità agli studenti, perché possano intervenire caso di bisogno anche fuori dalla scuola, essendo i defibrillatori portatili sempre più presenti nei luoghi di aggregazione. La generosità dei Lions ci offre un presidio importante e e mi fa piacere che le due scuole siano state considerate insieme e alla pari».

In totale i due defibrillatori saranno a presidio della salute di 3mila persone, nelle due scuole superiori.

«Una platea importante - ha concluso la preside Turrini - che speriamo non abbia mai bisogno di dover utilizzare un presidio di questo tipo ma che da oggi si potrà sentire più sicura».

Andrea Gilioli

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