Don Luca ricorda: «Un uomo timido ma coraggioso»
In questo giorno in cui nella liturgia della domenica ricordiamo Gesù che sale a prepararci un posto, facciamo memoria anche di un uomo mite e al contempo timido, attento alla carità e pronto a non...
In questo giorno in cui nella liturgia della domenica ricordiamo Gesù che sale a prepararci un posto, facciamo memoria anche di un uomo mite e al contempo timido, attento alla carità e pronto a non caricare gli altri di nulla di più di quanto non fosse disposto a portare lui in prima persona.
Aveva l'abitudine di circolare in auto per conto proprio, una vettura modesta, presentandosi agli appuntamenti da sé, magari con una valigetta in mano con dentro le insegne (mitria e pastorale). Ha retto con coraggio la nostra chiesa, sia permettendo la nascita di nuove iniziative e stili di vita ecclesiale che affrontando momenti difficili (durante il suo episcopato abbiamo avuto anche un omicidio da parte di un prete), lasciando spesso la possibilità di scegliere in modo democratico le figure chiave della vita diocesana. Non ha mai voluto dare di sé un'immagine di intellettuale, ma ha preferito rimanere sul piano pastorale, servendosi anche del diritto canonico (che conosceva bene) per dipanare matasse intricate in ambito giuridico. Ha iniziato un progressivo declino quando ancora reggeva la nostra chiesa e, rendendosi conto che gli stati confusionali si alternavano a momenti di lucidità, è stato pronto a dare le proprie dimissioni e a ritirarsi senza mai interferire con l'operato del suo successore. Grati a lui, chiediamo al Signore che gli riservi il posto dei servi giusti e fedeli.
don Luca Balugani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google