Gazzetta di Modena

Modena

I segreti del mirtillo nero analizzati dall’Università

I segreti del mirtillo nero analizzati dall’Università

In occasione del concorso indetto da ArteStampa e Confraternita del gnocco i prodotti del prezioso frutto dell’Appennino studiati per le qualità antiossidanti

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Il mirtillo nero di Modena passato al microscopio dell’Università di Modena, al fine di scoprirne le qualità e le caratteristiche migliori per la nostra salute.

È l’originale iniziativa legata al lavoro organizzato dall’editore Carlo Bonacini attraverso Edizioni ArteStampa e Confraternita dle Gnocco d’Oro, dedicato alla scoperta dei produttori di mirtillo nero della provincia di Modena. Un lavoro che si concluderà con la pubblicazione di un volume che si propone di tracciare una mappa del prodotto tipico nel nostro territorio. Venerdì sera al ristorante “il luppolo e l’uva” in occasione della serata in cui una giuria di esperti ha analizzato i prodotti a base di mirtillo nero dell'Appennino Modenese che concorrono al premio per miglior succo, miglior confettura e miglior distillato, la professoressa Stefania Benvenuti del dipartimento di Chimica dell'Università di Modena, ha porelevato un campione di ogni prodotto. Campioni che saranno poi analizzati per stabilire quali tra loro contengono il più alto numero di antociani (gli antiossidanti amici della salute).

Il progetto, che ha previsto una inedita mappatura di tutti i raccoglitori e trasformatori di derivati del mirtillo in cinque province - Pistoia, Lucca, Reggio Emilia, Modena e Bologna - darà vita al primo grande vademecum del Mirtillo Nero dell'Appennino, intitolato appunto appunto “L'armata del Mirtillo Nero”. Quanto alla parte “gastronomica” dei prodotti derivanti dal mirtillo modenese, qualificati gourmet e giornalisti enogastronomici, cappeggiati dal parmense Andrea Grignaffini, direttore Spirito Divino / Co-Direttore Guida Vini Espresso (presidente di Giuria); Lelia Salimbeni, giornalista Spirito Divino; Stefano Reggiani giornalista Espresso / Modena Industria; Luca Bonacini, giornalista Gambero Rosso; Giuseppe de Biasi, giornalista Repubblica / Bell'Italia, insieme allo chef Stefano Corghi e all'editore Carlo Bonacini si sono riuniti per analizzare e assaggiare i prodotti.

I vincitori di ogni categoria saranno solennemente premiati, il prossimo 16 giugno in Camera di Commercio a Modena. I giurati , impegnati per ore in una degustazione comparativa di succhi, distillati e confetture condotta nel più rigoroso anonimato, hanno dato prova di autentica dedizione alla causa: per qualche giorno non potranno infatti esibire un sorriso smagliante, inevitabilmente compromesso dalla colorazione bluastra lasciata dai più di 120 assaggi a base di mirtillo. Ma c'è una buona notizia: più è intenso il colore della bacca, più è ricco il contenuto dei preziosi antiossidanti che fanno del mirtillo un vero frutto della salute. Buon sangue non mente.

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