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Ironia e gioia di vivere per la primavera-estate delle ragazze “Blugirl”

di Maria Vittoria Melchioni
 Ironia e gioia di vivere per la primavera-estate delle ragazze “Blugirl”

I capi della Molinari hanno attirato l’attenzione delle stylist finendo sulle principali riviste di moda di tutto il mondo

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È pura gioia di vivere ciò che caratterizza la collezione primavera estate di Blugirl. Ottimismo, romanticismo ed ironia sono le chiavi di seduzione delle ragazze pensate da Anna Molinari, che ha voluto usare il potere liberatorio della femminilità per creare capi che hanno catturato l'attenzione delle stylist, finendo su tutte le riviste di moda del mondo. Protagonista degli scatti realizzati da Michelangelo Di Battista agli Universal Studios di Hollywood, è la splendida modella canadese Charlotte Cardin, che ricorda molto l'intramontabile icona della moda Jane Birkin, con la sua femminilità concettuale e poco esibita. Colori brillanti, maxi righe e farfalle campeggiano in una collezione che mescola languori soft e grafismi energetici, allure noir e candore illuminante in un caleidoscopio estetico che rinfranca lo spirito. Le lunghezze non conoscono mezze misure: toccano la caviglia, in cerca di una femminilità meno esibita e più consapevole trasformando la gonna lunga in un emblema di nuova seduzione, o scoprono interamente le gambe in segno di liberazione sempre in modo ironico. Per un tocco più glamour, le stylist hanno proposto di infilare un lembo delle maxi gonne, all'interno della cintura, in modo da creare un effetto “spacco” che farà girare molte teste. Di grande effetto quella in taffetà cremisi. I top sono corti, ma con maniche importanti di ispirazione seventies, un po' gipsy, o con arricciatura che lascia le spalle scoperte. Gli abiti a camicia, di popeline o di denim, percorsi da balze all'orlo, si aprono irridenti su shorts e costumi da bagno interi che sono dei veri capi da indossare anche fuori dalla spiaggia. I volant sono dettaglio che ricorre: calligrafia romantica che punteggia abiti dalle linee pulite, top boxy, piccole tuniche, gonne. Abiti di duchesse con stampe di farfalle strizzano l'occhio al DNA lieve e femminile della maison, i colori vibranti delle ali di queste variopinte butterflies si stagliano sia su fondo cipria che su fondo marrone, tinta che ha riscosso tanto successo nella scorsa collezione autunno-inverno. Il macramé bianco, trattato con piglio grafico, emana una idea di eleganza tattile. Grandi righe colorate percorrono top e abiti netti come sofisticate stampe balneari che ricordano gli stabilimenti di Forte dei Marmi, buen retiro estivo di Anna Molinari. Trasparenze impalpabili velano il corpo in aloni soffusi. Nere e danzanti, le piume brulicano sugli abiti da sera degni di una novella jazz age. Sandali intrecciati chiusi da grosse nappe suggellano lo spirito seducente e gitano della collezione. I bijoux-slogan, appariscenti e inattesi, creano un contrappunto di ironico egocentrismo con il nome della stilista “Anna” proposto a caratteri cubitali (in boutique è possibile scegliere le lettere per poter comporre nomi differenti). I tessuti sono ariosi e preziosi: cotone, crêpe, taffetà, plumetis, macramé. La palette dei colori parte dal bianco ottico, si accende in note di verde, bluette, geranio e giallo, sfuma in toni di cipria, azzurro denim, rosa pallido, si addensa in tocchi di caffè e nero, tinte ideali per far risaltare l'oro con il quale ognuna potrà scrivere il proprio nome.

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