Modena: game, set e match Perugia s’inchina, Dhl tricolore
Oltre cinquemila spettatori in delirio per Bruninho e compagni. È lo scudetto numero 12
Game, set and match, PalaPanini in delirio, l’attesa è finita: Modena dopo 14 anni è campione d’Italia.
Dhl infinita, soffre per oltre due ore contro una irriducibile Sir Safety Perugia, arriva anche ad un passo dalla sconfitta, ma per due volte risorge e quasi spinta dalla forza del destino compie l’ultimo miracolo in un quinto set che rimarrà per sempre nella storia del volley. È lo scudetto numero 12, meritatissimo e conquistato da una squadra che al completo ha letteralmente dominato ogni avversario aggiungendo in una stagione memorabile il tricolore alla Supercoppa Italiana e alla Coppa Italia.
LA PARTITA
Primo set che inizia con una serie interminabile di battute sbagliate da una parte dell’altra. Fino al 5-5 non succede nulla, dal 7-7 qualcosa si muove: break umbro con Russell (7-8), ma controbreak Dhl con Lucas e primo doppio vantaggio: 10-8. Margine esiguo, ma preziosissimo che Modena gestisce con relativa tranquillità: fino al 15-13. Quando Ngapeth trasforma nel +3 una rigiocata concessa da Atanasijevic e il tabellone dice 17-14, +3, in molti pensano che Modena abbia il set in pugno. Errore. Dal 18-15 i gialli si ritrovano inchiodati sul 18-18 con un lampo di Atanasijevic, prima ace con nastro, poi battuta e contrattacco. Lorenzetti chiede il primo time out e vede i suoi rimanere avanti fino al 19-18, poi arrivano i muri di Buti, due, per il 21-19 Sir Safety. Petric e un muro a 3 gialloblù su Atanasijevic ristabiliscono la parità: 21-21.
Pericolo scampato? Assolutamente no: Kovac manda in battuta Dimitrov sul 22-21 e il bulgaro castiga Ngapeth: nuovo break, 23-21 Perugia.
La Dhl è nei guai: sul 24-22 Atanasijevic si fa murare sul primo set ball (24-23), ma Sighinolfi va in battuta e spedisce lungo il servizio (23-25). Modena cambia campo in svantaggio e deve inseguire.
TRANQUILLI: È SUBITO 1-1
La Dhl regge infatti nel momento più delicato. È battaglia senza quartiere fino al 13-13, poi ci pensa Petric a costruire un break che vale tanto: 15-13. La Sir Safety accusa il colpo (15-18), ma si rifà sotto (18-19) con ace di Birarelli, complice un nastro beffardo. Sul 20-18 il secondo arbitro Bartolini sanziona una invasione sotto rete di Atanasijevic: 21-18 Dhl. Troppo anche per una squadra tosta come Perugia che stavolta crolla e incassa il muro di Bossi che vale il 25-20, 1-1.
BRUTTO TERZO SET
Ti aspetti che la Dhl rientri in campo pronta a spaccare il mondo e che succede invece? A staccarsi sono invece gli ospiti. Perugia sul 5-1, Modena va in confusione e non trova soluzioni per tornare in partita: Lorenzetti inserisce Nikic sul 9-14, ma stavolta lo schiacciatore non riesce a fare la differenza. Panchina anche per Ngapeth, murato a sangue da De Cecco per il 19-13. Al suo posto Thiago Sens. Nulla muta, però e quando Lorenzetti rimanda in campo i due posti 4 titolari la frazione è già ampiamente decisa: 23-16. Si va al cambio di campo con Perugia avanti 2-1 dopo il servizio fuori misura di Lucas (17-25).
ALL’ARMA BIANCA
Non ci sono molte alternative: vincere il quarto set o andare a gara 4: Lucas crea il break con un ace, Ngapeth prima e Petric poi rifiutano l’idea di un altro giovedì in Umbria. A volte è difficile spiegare sbalzi del genere nel rendimento delle due squadre, ma stavolta è la Sir Safety, che trovatasi sotto di 4-5 lunghezze ammaina bandiera. Quando Vettori mette a terra il pallone che vale il 19-12 tutti sanno che Modena avrà ancora una possibilità di festeggiare lo scudetto. La Dhl impatta il conto dei set sul 25-16: 2-2
ROULETTE RUSSA
Si decide tutto al quinto set. Ed è una miniera di emozioni, di colpi di scena. Inizio agghiacciante, 0-4 con due muri di Birarelli e un attacco out di Lucas. Perugia sembra in pieno controllo della partita quando cambia campo sull’8-3 (muro su Petric). Solo una squadra può riuscire nell’impossibile, cioè ribaltare un -5 in un momento così delicato della stagione: la Dhl. Kaliberda ci mette un incoraggiamento, attacco del 5-8, poi Modena vince set partita e campionato facendo leva sull’arma di sempre, la battuta.
Ace di Vettori (6-8), errore di De Cecco (8-9), ace di Petric (9-9),altra bomba di Petric (10-9). Il dado è tratto: Perugia sotto shock concede con Russell l’errore che vale lo scudetto (13-11). Atanasijevic è l’ultimo ad arrendersi, prima accorcia sul 12-13, poi sul 13-14 dopo, che Lucas ha regalato due palle scudetto (14-12) a Modena, spara in rete la battuta del 15-13 per la Dhl.
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