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«Nidi solo a vaccinati Questa è davvero una buona sanità»

«Nidi solo a vaccinati Questa è davvero una buona sanità»

Paolo Trande, capogruppo Pd, da medico appoggia l’idea «Devono prevalere esigenza e protezione della collettività»

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«Mi sembra una misura di assoluto buon senso che poggia su solide basi scientifiche. Non c'è nulla di coercitivo, non si obbliga nessuno alle vaccinazioni. Però in caso di accesso ai nidi devi comprendere che ci sono delle esigenze della collettività che inevitabilmente prevalgono sulle rispettabili - anche se a mio avviso non condivisibili - decisioni del singolo». Parole di Paolo Trande, capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico che qui, più che da politico, si può dire si esprima soprattutto da medico. Anche perché l’argomento, benchè nasca in ambito politico regionale, è medico. Ovvero la proposta di legge, sulla quale stanno discutendo i vertici dell’Emilia Romagna secondo la normativa allo studio, per arginare il calo ormai costante delle coperture nella prevenzione dei più piccoli, introducendo l’ammissione ai nidi solo ai bambini che saranno vaccinati. Una decisione inevitabilmente destinata a far discutere o a dividere. «Di sicuro - sorride Trande - Credo che almeno sui vaccini il Pd di Modena sarà compatto nel sostenere un’ipotesi di questo tipo. Con un ordine del giorno in consiglio abbiamo già chiaramente fatto capire la nostra posizione. Non credo che come per “renziani” e “anti renziani”, avremo vaccinatori e anti vaccinatori. Scherzi a parte, c'è da considerare che se da un lato c’è il principio secondo il quale puoi decidere di non vaccinare i tuoi figli, di metterli a rischio per malattie “banali”, di “lucrare” sull'effetto “gregge” garantito dagli altri bimbi tutti vaccinati, dall’altro tu non puoi esporre altri ai rischi delle tue scelte. Mi sembra una misura di buona sanità pubblica, ineccepibile». Secondo Paolo Trande il comune di Modena dovrà essere ben lieto di accogliere la legge regionale in merito. «In questo modo nessuno viene obbligato a fare vaccinazioni che non vuole fare. Ma il servizio dei nidi è garantito in sicurezza a tutta la collettività. Tu sei libero di non fare le vaccinazioni facoltative fortemente consigliate perché di efficacia indubitabile, però non è giusto che la tua scelta abbia ricadute su chi in modo disciplinato opta per vaccinare i figli». Passando all’aspetto politico, credo che la politica si debba interrogare su quanto avviene in questi ultimi tempi: rifiuto dei vaccini, diffidenza circa i limiti posti dalle autorità alle soglie di attenzione delle onde elettromagnetiche (dei nostri telefonini) etc. sono le evidenze di una rottura del rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni. L’ assenza di fiducia su questi ed altri temi oltre che pericolosa per la salute pubblica credo rappresenti un problema serio per la democrazia. Siamo al “chiunquismo” (cito Gramellini): tutti siamo esperti di tutto e basta avere una bacheca e scrivere un post su un social per divenire esperto di qualcosa a dispetto delle evidenze scientifiche e della comunità scientifica. Su questo dovremo riflettere» (a.m.)

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