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Blitz artistico per l’acqua mentre l’Arpa rassicura

A Campogalliano smentita la presenza del pericoloso glifosate nell’acquedotto Ma a Finale gli ambientalisti rilanciano con un maxi graffito contro la Monsanto

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«Le analisi sulla presenza di Glifosate e del suo derivato Ampa nell’acqua pubblica di Campogalliano hanno dato tutte esito negativo».

A renderlo noto è lo stesso Comune di Campogalliano, dopo aver ricevuto comunicazione dai tecnici dei laboratori specializzati della Arpa Toscana, chiamati a esaminare la qualità dell’acqua dall'Azienda Usl provinciale e dal Servizio sanitario della Regione.

Nei giorni scorsi c’era stata la pubblicazione dell’inchiesta giornalistica di un periodico specializzato che aveva evidenziato la presenza del noto pesticida nella rete idrica del territorio.

Il sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni aveva chiesto chiarimenti.

L’Ausl - fa sapere il Comune - ha raccolto campioni di acqua a temperatura ambiente da tutti e cinque i pozzi che alimentano il sistema acquedottistico di Campogalliano, Soliera e Novi. Sono stati inoltre prelevati tre campioni dalla fontana pubblica presso il cimitero di Campogalliano (via Rubiera), dalla fontana pubblica del Parco Campori di Soliera (via XXV Aprile) e dalla fontana pubblica presso il cimitero di Novi (via Grandi 31).

Ieri gli esiti delle analisi sono stati inviati all’amministrazione comunale: certificano l'assenza di glifosate e di suoi derivati nell'acqua pubblica.

Martedì 17 maggio, alle 21, presso la sala comunale La Montagnola di via Garibaldi 57, alla presenza dei referenti dell'Ausl, di Aimag e del Consorzio Fitosanitario, la questione verrà presnetata dalla giunta ai cittadini.

Ma la preoccupazione sull’utilizzo del glifosato non si ferma certo qui.

E lo dimostra la singolare incursione artistica avvenuta nelle campagne di Finale, ad opera di un gruppo di ambientalisti esperti di murales.

Si sono concentrati in via Selvabella, nella parte oltrepanaro del Comune di Finale, in un territorio già in fibrillazione, poichè tra poco si aggiungerà anche la sgradita autostrada Cispadana.

I graffitari hanno preso di mira una vecchia casa diroccata, presumibilmente convinti che anche da quelle parti in un passato recente sia stato fatto un uso massiccio di sostanze a base di glifosato.

E in poche ore hanno realizzato il disegno di un bambino che dal biberon attinge “Roundup”, un diserbante della Monsanto che viene realizzato a base proprio di glifosato. Diserbante finito ripetutamente sotto accusa anche quello per i rischi che produce a livello ormonale e di malformazioni genetiche, che secondo alcune riviste critiche sono «stati per decenni taciuti anche dalla Commissione Europea».

Nella sua inchiesta il mensile Il Test-Salvagente, ha scritto di avere trovato valori quasi 5 volte superiori al limite di legge nelle acque di Campogalliano. Ieri la smentita, ma l’allarme resta alto. (ase)

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