Castelfranco si è travestita da Montmartre con 60 artisti
CASTELFRANCO. Piazza Aldo Moro come il quartiere degli artisti di Montmartre. Castelfranco è Parigi per un giorno, in occasione della quarta edizione di “Montmartre a Castelfranco Emilia”. Domenica...
CASTELFRANCO. Piazza Aldo Moro come il quartiere degli artisti di Montmartre. Castelfranco è Parigi per un giorno, in occasione della quarta edizione di “Montmartre a Castelfranco Emilia”. Domenica il centro della città ha ospitato un sessantina di artisti provenienti dalle province vicine, e centinaia di visitatori incuriositi dall’iniziativa.
Diverse le forme d’arte proposte, dalla pittura con tecniche tradizionali, alla scultura, all’intarsio del legno. Come ogni anno l’evento è stato organizzato dall’Associazione Amici dell’Arte di Castelfranco, con il patrocinio del Comune.
«Lo scopo della giornata - spiega Daniela Paradisi, presidente dell’associazione - è come sempre quello di portare l’arte nella vita quotidiana, poiché riteniamo che essa sia una componente essenziale del nostro mondo, non più valorizzata».
“Montmartre a Castelfranco Emilia” non è solo una grande mostra all’aria aperta, ma soprattutto offre la possibilità di assistere in prima persona alla creazione delle opere. Infatti, proprio come nell’omonimo quartiere parigino, pittori, scultori, fumettisti si sono ritrovati in piazza per fare arte “en plein air”.
Anche quest’anno l’associazione ha riunito artisti di tutte le età, e tra questi spiccavano due giovanissimi: Giuseppe Pecovela e Sara Tartarini. Giuseppe, 24 anni, di Castelfranco, crea unendo fumettistica e street art per raccontare storie. Uno stile personale, che non passa inosservato e sta riscuotendo un discreto successo in Italia.
«La mia ultima opera - spiega il giovane - è una trilogia di disegni che rivisitano la storia della Genesi, e sarà presto esposta ad Assisi».
Non è da meno Sara, 15 anni, che studia al liceo scientifico e contemporaneamente segue corsi di pittura. «Ho iniziato facendo copie di dipinti famosi che mi piacevano, ma ora mi sto concentrato sui ritratti, perché credo che attraverso di essi si possa esprimere molto».
E come loro tanti altri della zona, alcuni già artisti apprezzati, hanno gremito la piazza con i loro colori, tele e sculture, per la gioia degli appassionati di arte e dei curiosi che si sono riversati in città. «Ogni anno ci riempie di felicità ed orgoglio vedere la grande affluenza di pubblico in occasione di questa iniziativa - conclude Daniela Paradisi - Per noi è un chiaro segnale del fatto che stiamo lavorando bene, e ci sono ancora persone che credono nell’arte e la seguono con interesse».
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