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I nostri itinerari / Andar per borghi con la famiglia Montecuccoli

Andrea Baschieri e Lorenzo Guerrieri
I nostri itinerari / Andar per borghi con la famiglia Montecuccoli

Si parte da Pavullo e si sale fino a Sassoguidano poi si giunge al castello per un tuffo nel Medioevo

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PAVULLO. Itinerario in mountain bike nel cuore del Frignano, alla scoperta delle numerose e piccole borgate che caratterizzano i dintorni di Pavullo e il territorio un tempo governato dalla famiglia feudataria dei Montecuccoli. Si parte dal capoluogo, famoso dal punto di vista storico per il Palazzo Ducale, fatto costruire da Francesco IV nel 1830, e dal punto di vista gastronomico per il suo ottimo pane (se potete non mancate di mangiare un bel pezzo di focaccia calda!).

Si raggiunge la chiesa di Monteobizzo, della cui antica pieve (XII sec) rimane il bellissimo abside romanico e, dopo aver superato la borgata Torricella (antica sede del comune), ci si inoltra nella splendida foresta di Poggio Castro attraverso bei sentieri perfettamente pedalabili. Si arriva a Crocette in corrispondenza della chiesa di S.Maria Assunta eretta nel 1627 per volere degli stessi abitanti, che in questo modo reclamarono la loro autonomia sociale e religiosa.

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Da qui una veloce discesa su asfalto ci conduce a Iddiano, bel borgo costruito sopra uno sperone roccioso e poi di nuovo in salita fino a Semese che, dai suoi 803 metri di quota, domina la vallata con il suo bel castello a torre quadrata. Si scende su ripido sentiero, si attraversa la borgata medioevale di Corogno e poi ancora in discesa fino all'ingresso della riserva naturale di Sassoguidano. Si entra nell'area protetta, caratterizzata da un complesso di rupi di notevole rilevanza morfologica, da boschi di querce e castagni e da una piccola ma importante zona umida. Si visita prima la chiesa di Sassomassiccio (piccola deviazione) e poi quella di Sassoguidano, sulla cui facciata si può notare una caratteristica pietra monolitica triangolare che sormonta il portale. Siamo su una rupe che rappresenta il punto più alto della riserva (704 mt slm).

Ci tuffiamo nuovamente in discesa su sentiero fino a raggiungere l'antico Mulino Cornola che presenta una grande ruota in ferro del XV secolo. Tramite una stradina, prima sterrata e poi asfaltata, si riprende quota e si arriva alla chiesa di Gaiato da dove, con un ripido sentiero che costringe ad un tratto piedi a terra, raggiungiamo il punto più alto del territorio comunale. Ci troviamo a 923 metri di altitudine e da qui si può ammirare la valle dello Scoltenna e il Monte Cimone.

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Questo eccezionale punto strategico fu usato, fin dalle epoche più antiche, per il controllo della vallata. L’attuale torre diroccata è di epoca matildica ed è tutto ciò che resta di un castello fatto costruire dai Montecuccoli tra il 400 e il 500. Si prosegue e, dopo una bella discesa, si raggiunge la Pieve di Renno che, insignita nel 1157 del titolo di “Sede Plebana”, divenne la chiesa più autorevole dell'Appennino modenese con giurisdizione su ben 35 chiese. Nonostante alcuni interventi settecenteschi, la rustica struttura romanica conserva tutto il fascino del Medioevo.

Si affronta infine l’ultima salita del percorso fino al castello di Montecuccolo e l’annesso borgo medioevale, le cui prime testimonianze risalgono all'anno 1027. Nucleo originario è il mastio, sorto sul punto più alto dello sperone roccioso, attorno al quale crebbero nei secoli altri edifici e tre cerchia di mura. Qui nel 1609 nacque il famoso condottiero Raimondo Montecuccoli. Dal 1961 il castello appartiene al Comune che ne ha curato il restauro e vi ha allestito il Centro Museale Montecuccolo. Raggiunto il Monte della Croce (896 m slm), finalmente si scende ed in breve si torna a Pavullo.

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