Iseppi: «La priorità è il lavoro»
Pavullo. Il candidato del centrosinistra si presenta. «Fusione tra Comuni e l’ospedale va potenziato»
PAVULLO. Presentazione effervescente per Stefano Iseppi domenica sera a Villa Settecento. Il candidato sindaco (due liste, “La Torre” e “Il Ponte”) nel mostrare programma e squadra per Pavullo non ha risparmiato stoccate ai suoi competitor, davanti a una sala stracolma con la presenza anche dei consiglieri regionali Pd Luciana Serri e Giuseppe Boschini e del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha lasciato al tie break la partita scudetto della Dhl per esserci, e ha aperto l'incontro. Prima, un riconoscimento pubblico al sindaco Romano Canovi: «Lascia un operato fatto di qualità, impegno e serietà totale ma non creda di riposarsi per molto nella sua Monzone, perché il Pd ha bisogno di lui. Un abbraccio anche a Luca Vignali, a cui dobbiamo tanto». Poi l'assist a Iseppi: «Ha fatto con umiltà un gradino alla volta, adesso è pronto. E non vi spaventate se si arriverà al ballottaggio: andrà liscio come l'olio». Quindi la parola al candidato, subito all'attacco: «Io sono qui dopo primarie che hanno portato ad esprimersi quasi 2mila persone – ha ricordato Iseppi – i 5 Stelle parlano tanto di partecipazione ma mi chiedo: chi ha scelto il loro candidato? Sempre sulla partecipazione, io vi dico che i miei assessori li scelgo tra la rosa degli eletti, non prima del voto, perché non ho paura di quello che diranno gli elettori». Poi la stoccata a Luciano Biolchini (centrodestra con Lega): «Dice che le entrate per il Comune sono rimaste le stesse perché di fronte ai tagli statali è aumentata la tassazione locale. Dimentica che nel conto adesso c'è anche la tassa rifiuti: la verità è che dal 2011 ci hanno dato 3 milioni in meno, ma abbiamo mantenuto l'equilibrio riducendo le spese di personale del 25% e il debito di 6 milioni». Ce n'è stata anche per Morena Minelli (tre civiche) e Unione a Sinistra: «Sull'urbanistica è stato fatto un percorso in totale trasparenza. Astenersi nel voto sul Poc è stato come cambiare idea davanti al notaio: non è da persone serie«. E per Elio Letteriello (civica), che ha detto di non aver trovato il progetto del Carrai: «Invece c'è e depositato – ha ribattuto Iseppi – qui è come se un dottore non riuscisse a trovare i cerotti: non partiamo bene». Ma c'è stato anche l'abbraccio col commosso Canovi: «La politica è un mestiere artigiano che si impara giorno per giorno – ha osservato Iseppi - io ho lavorato nella sua bottega, sono cresciuto con lui e ne vado orgoglioso». Programma basato su lavoro (priorità da favorire con infrastrutture e banda larga, ma anche la fusione tra Comuni), attenzione a sociale e ospedale («Mi impegno per la ristrutturazione del Pronto Soccorso», ha garantito), sicurezza e rilancio del decoro urbano a partire da centro e Parco Ducale. Chiusura con le due capolista: Katia Salsi per “Il Ponte” e Stefania Cargioli («La donna che mi ha fatto più soffrire nella vita», ha detto Iseppi) per “La Torre”, che ha chiosato: «Alle primarie ho preso degli impegni con la gente, sono qui per mantenerli».
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