Gazzetta di Modena

Modena

Spaccio e vandali: rabbia dei residenti dell’ex Enel

«In zona stazionano vari gruppi di giovani che si divertono a fare danni» «E c’è chi spaccia droga lasciandola nascosta nei cespugni». «Servono controlli»

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Una zona teoricamente tranquilla, appartamenti per anziani o single affacciati sul parco Ducale a due passi dal centro storico e dal Fontanazzo. Eppre la palazzina di via Racchetta conosciuta come ex Enel, continua ad essere vittima di vandalismi e comportamenti poco rispettosi, che un po’ alla volta ne degradano la qualità e rendono un po’ più complicata la vita a chi risiede in questa zona. La palazzina, undici alloggi di ridotte dimensioni pensati per coppie o anziani soli, è stata ristrutturata da una vecchia sede Enel circa quindici anni fa ed è di competenza di Acer (che da quest'anno dovrebbe passare al Comune di Sassuolo). Comincia a denotare i segni del tempo, soprattutto per l'umidità ai piani terra, ma non è questo il motivo di preoccupazione espresso da una delle residenti.

«Purtroppo nelle ore serali e notturne hanno ricominciato a manifestarsi vandalismi che comportano danni materiali e preoccupazione. In passato c'era un gruppo piuttosto numeroso che stazionava nel giardino pubblico dietro la palazzina, schiamazzando e tirando sassi alle finestre. Poi si è disperso ma adesso ci sono vari assembramenti e diversi individui, tutti giovani, alcuni stranieri altri italiani, che periodicamente danneggiano la struttura, soprattutto negli spazi esterni».

Basta girare intorno alla casa per rendersi conto dei risultati: pali di ferro con catene a delimitare l'area cortiliva sradicati con il basamento di cemento incluso, scritte sui muri. «Un grosso danno lo abbiamo avuto a causa del lavandino esterno. Noi lo usiamo per i fiori, ma spesso, soprattutto la notte, è stato utilizzato da ignoti di passaggio per lavarsi e in più occasioni è stato intasato. I tubi hanno cominciato a perdere e quindi tanta acqua fuoriuscita ha finito per rovinare le pareti esterne della casa, soprattutto alla base, causando grosse infiltrazioni di umidità. Adesso abbiamo fatto chiudere l'acqua all'esterno e la riapriamo solo in casi particolari». Poi c'è anche l’attività piuttosto sospetta nel giardino pensile ex Enel sul retro della casa: «Persone che periodicamente passano e lasciano pacchettini nei cespugli, che poi più tardi qualcuno passa a prendere. Insomma sembra proprio una sorta di attività di spaccio». Cosa chiedono i residenti? «Poco in realtà, perchè la zona è bellissima e gli appartamenti non sono affatto male, siamo fortunati a vivere qui. Ci vorrebbe qualche controllo in più, una segnaletica chiara che distinguesse le zone pubbliche da quelle private (attualmente c'è un cartello che invita a utilizzare il retro della casa come camminamento apparentemente pubblico); se possibile, dopo una quindicina d'anni e contando che siamo in zona di falde, sarebbe necessario un intervento contro l'umidità ai piani terra e alla base della casa. Soprattutto bisognerebbe porre rimedio ai vandalismi che purtroppo danneggiano questa zona particolarmente bella di Sassuolo».

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