«Un 2017 in crescita netta per ceramica e meccanica»
Molto positivi il fatturato (+5,7%) e la redditività (+12,7%) per le piastrelle Ieri la presentazione dei dati durante un workshop nella sede di Confindustria
Per l’economia modenese fatturati in crescita, soprattutto per le imprese del settore della ceramica (+5,7%), redditività in progressione con risultati migliori dell’intero sistema produttivo della regione in particolare per ceramica (12,7%) e meccanica (10,5%). È una previsione positiva quella che emerge dalla ricerca condotta dall’Ufficio Territorial & Sectorial Intelligence di UniCredit.
L’analisi sui principali settori presenti nella provincia di Modena, nell’ambito di uno studio sulla competitività prospettica dell’intero sistema produttivo regionale condotto su un campione di 28mila imprese, mette in evidenza quanto la provincia di Modena possa guardare al futuro con ottimismo e confermarsi tra le aree più “virtuose” per capacità di reazione alla crisi (e ai suoi strascichi) e in termini prospettici.
Lo studio del ciclo di attività economica locale e degli indicatori chiave, capaci di identificare le aree e i settori più reattivi e competitivi nell’attuale fase di rilancio dell’economia nazionale, è stato uno dei temi cardine affrontati ieri nel corso dell’ottava edizione del workshop “Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali” presso la sede di Confindustria Modena. L’incontro è stato realizzato grazie alla sinergia tra l’associazione RegiosS (fondata da ricercatori e studiosi di economie regionali appartenenti a diversi atenei e istituzioni di ricerca) e UniCredit. Hanno partecipato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia e sindaco di Modena, Valter Caiumi, presidente Confindustria Modena, Cristina Brasili, presidente di RegiosS e docente dell’Università di Bologna, Riccardo Masoero, responsabile Territorial & Sectorial Intelligence di UniCredit, quindi si è tenuta una tavola rotonda, moderata da Ilaria Vesentini, giornalista del Sole 24 Ore, con la partecipazione di Vittorio Borelli, Ad Fincibec, Alberto Bortoli, Ad Fresenius Hemocare Italia, Stefano Giorgini, regional manager Centro Nord UniCredit, Andrea Landi, docente di economia degli intermediari finanziari dell’ateneo modenese, Alessandra Lanza di Prometeia, Franco Stefani, del Gruppo System e Giuseppe Villani, Ad Villani.
Secondo le previsioni emerse dalla ricerca di UniCredit, nella provincia di Modena i fatturati delle imprese di alcuni dei principali settori dell’area sono attesi nel 2017 in crescita tra l’1 ed il 2% (in dettaglio, meccanica +1,0%, biomedicale +1,2% ed industria alimentare +1,9%), rispetto a un totale della provincia che segna +1,5%. Eccezione positiva per il comparto della ceramica, che dovrebbe registrare un +5,7% (superiore anche al +4,7% dell’intero sistema produttivo regionale, che è visto a sua volta in accelerazione rispetto al +3,4% medio registrato tra il 2014 ed 2016).
In termini di redditività, nel 2017 le imprese modenesi che operano nella meccanica (10,5%) e soprattutto nella ceramica (12,7%) fanno addirittura meglio dell’intero sistema produttivo della regione (stima all’8% dal 7,5% medio segnato negli anni 2014-2016). Poco inferiore al dato regionale, ma comunque in linea con il totale della provincia, è la performance del biomedicale (7,7%), mentre il comparto alimentare (5,9%) dovrebbe rimanere leggermente indietro, pur mostrando timidi segnali di miglioramento rispetto al periodo precedente.
Modena è inserita in un contesto regionale che già nel periodo 2014-2016 ha posto particolare attenzione al tema degli investimenti. Gli investimenti fissi lordi in Emilia Romagna segnano infatti un aumento medio dell’1,8% all’anno, passando a un +2,8% nel 2017 (+2,5% il dato nazionale per il 2017).
«Come conferma la ricerca presentata - ha detto Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena - abbiamo la fortuna di appartenere a un’area ad altissima vocazione manifatturiera che ci permette di ottenere risultati migliori rispetto al contesto nazionale. Ma dal 2008 abbiamo perso percentuali a due cifre come capacità produttiva. Oltre all’export, dobbiamo trovare altre modalità di rafforzamento. Penso alla necessità di mettere in atto una strategia che punti all’attrattività di nuovi investitori e di nuovi capitali sul nostro territorio».
«Presentando il Focus sull’economia delle regioni italiane - ha spiegato Stefano Giorgini di UniCredit - intendiamo offrire un concreto contributo a favore delle realtà locali. Il workshop RegiosS vuole essere un importante momento di confronto che si rivolge innanzitutto agli interlocutori istituzionali, con l’obiettivo di stimolarne l’attenzione e di fornire loro preziosi spunti di riflessione fondati sui risultati di puntuali ricerche: un servizio costruttivo finalizzato allo sviluppo del territorio».
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