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Vettori, la star: «La prima volta è per sempre»

Nicola Calicchio
Vettori, la star: «La prima volta è per sempre»

Per l’opposto la stagione della maturità: «È come aver scritto un racconto col lieto fine»

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MODENA. Luca Vettori è stato uno dei protagonisti dello scudetto della Dhl disputando le gare di play off ad alto livello.

Un giocatore in continua crescita che a Modena ha trovato la sua consacrazione facendo un salto di qualità se rapportato allo scorso anno. Lucky Lucchetta nelle sue telecronache lo ha definito il “il killer silenzioso”, forse per il suo volto poco espressivo e per la contenuta esultanza che lo contraddistingue dopo ogni punto. Inserito in una mosaico perfetto, l'opposto gialloblù anche in gara 3 ha fatto sentire il suo peso, specialmente nel quinto set quando ha piazzato un ace che ha ridotto lo svantaggio facendo girare la gara a favore della squadra di Angelo Lorenzetti. Un giocatore cresciuto molto in rapporto allo scorso anno e in questo campionato spesso è stato decisivo. Ma quando si giocano play off bisogna essere quasi perfetti e lui lo è stato sia contro Trento che contro Perugia.

La Nazionale trova un giocatore con il morale alto e si spera che possa offrire anche in maglia azzurra quello che ha fatto vedere a Modena. Sette giorni fa, in gara 1 ci aveva detto che il primo mattoncino della casa-scudetto era stato messo, un altro lo ha piazzato a Perugia con una gara strepitosa, il terzo (quello conclusivo) è stato quello di ieri. La forza del giocatore modenese è quella di azzerare tutto e ripartire sempre daccapo perchè ogni gara è una storia a parte. E' toccato a lui e Bruninho spiegare, attraverso le telecamere della Rai, spiegare agli italiani la gioia provata per la conquista dello scudetto conquistato tra le mura amiche.

«È stata una partita faticosa ma bella – ha spiegato l'opposto con un sorriso – Credo che noi avevamo qualcosa in più e non ci siamo mai arresi anche quando eravamo sotto per 2-1. Anzi, lo svantaggio ci ha dato la carica giusta per vincere il quinto set che avevamo iniziato davvero male. Perugia ci ha provato fino all'ultimo ma noi non abbiamo mollato. Quando abbiamo acciuffato il 2-2 eravamo decisi a vincere perché non si poteva rovinare la festa dei cinquemila del PalaPanini e aditutti quelli che ci stavano seguendo in tv e sul maxischermo allestito all’esterno del palasport. Una bellissima festa che i tifosi aspettavano da tanti anni. Non potevamo sciupare una occasione così ghiotta anche perché Perugia resta sempre una squadra pericolosa».

Ma cosa ha pensato Vettori quando nel quinto set gli avversari erano avanti per 4-0? «Certamente potevamo iniziare meglio – prosegue Vettori - ma a quel punto è scattato qualcosa che ci ha dato la sveglia ed abbiamo recuperato. Questo è il mio primo scudetto e rappresenta un racconto durato un intero anno con un lieto fine. Un racconto iniziato da qualche anno ma che ha trovato la giusta conclusione sono molto soddisfatto di quello che ho fatto».

Dopo le fatiche del campionato per Vettori ci sarà la maglia azzurra. «Adesso mi prenderò un periodo di riposo e per il futuro c'è tempo. Intanto godiamoci questa magnifica vittoria», conclude l'opposto gialloblù. E pensare che Luca Vettori ha iniziato a giocare a pallavolo un po per caso. C’è stato un periodo in cui ha giocato a calcio, al tempo delle elementari-medie. I risultati erano quelli che erano: era un terzino panchinaro praticamente. Poi al liceo cominciarono a notare che se la cavava anche a pallavolo perché era cresciuto anche in altezza e allora da lì cominciò il suo percorso sportivo vero e proprio. È stata la sua fortuna ma la gioia anche di tanti tifosi che hanno visto sbocciare un campione. E Modena fa bene a tenerselo stretto.

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