Altro no alla Lega. Corti: «Andremo al Tar»
Fumata nera ieri alla seconda convocazione della sottocommissione elettorale circondariale di Sassuolo, che ha confermato l’esclusione della lista “Noi per Montefiorino” che candidava a sindaco il...
Fumata nera ieri alla seconda convocazione della sottocommissione elettorale circondariale di Sassuolo, che ha confermato l’esclusione della lista “Noi per Montefiorino” che candidava a sindaco il leghista Stefano Corti (nella foto). Il verdetto però non è stato unanime: dei cinque membri votanti, tre si sono espressi per l’esclusione e due si sono astenuti. Confermata dunque l’irregolarità legata alla presenza nell’ultimo modulo aggiuntivo per la raccolta firme del nome di Luca Corti al posto di quello di Luisa Berselli. E confermato il no alla candidatura di Hans Peter Bell per la mancata traduzione dal tedesco all’italiano del certificato attestante l’assenza di condanne penali. A questo punto, la lista è pronta a fare un quarantotto: «I due astenuti sono indicativi dell’assurdità della vicenda – commenta Corti – ma non finisce qui: noi faremo ricorso al Tar, e Bell si rivolgerà al consolato tedesco di Bologna e Roma per discriminazione di un cittadino. Non c’è scritto da nessuna parte che il certificato penale va tradotto ed è incomprensibile questa richiesta nell’Europa comunitaria che ha nel tedesco una delle sue lingue ufficiali». Prevedibilmente, a Corti non è piaciuta l’ironia dell'avversario Maurizio Paladini sull’errore fatto nei moduli: «Ci accusa di incompetenza: forse per lui - tuona - solo chi ha 50 anni di quasi esclusiva esperienza politica e una cospicua pensione di parlamentare della Prima Repubblica è degno di amministrare Montefiorino? Gli vorremmo ricordare che alle scorse elezioni lui aveva imposto l’uso dei moduli errati per cui una lista fu esclusa a Zocca. E se non era per noi, anche la lista di cui insieme facevamo parte, sarebbe stata bocciata». (d.m.)
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