Arriva la rassegna “Zone eterogenee”
L’iniziativa si propone di approfondire le tematiche legate all’inclusione e alle pari opportunità
Il prossimo fine settimana arriva a Modena la rassegna “Ze - zone eterogenee”. Ze è il pronome neutro inglese, utilizzabile al posto di “he” o “she”. Per alcuni un tecnicismo frutto del femminismo e della tendenza alla “neutralizzazione dei sessi”. In realtà - dicono le associazioni Lgbt - nell'esistenza di queste due lettere è racchiuso il riconoscimento di un intero universo di ricchezze e situazioni concrete, di vite e percorsi che non sono riducibili all'asse binario “maschile/femminile".
Questa rassegna si propone di gettare uno sguardo a queste esistenze e storie, di aprire finestre su queste “zone eterogenee” di vita e far entrare una luce in grado di donare nuovi colori e nuove consistenze. Un'esperienza non soltanto nuova e sperimentale nel panorama artistico modenese, ma un potenziale inizio per un nuovo appuntamento annuale in grado di arricchire la città e le sue iniziative sia culturali che finalizzate alle politiche di inclusione e pari opportunità. Venerdì 13 maggio ore 18 - 19 si terrà la presentazione del libro “Almeno il cane è un tipo a posto”, della scrittrice Lorenza Ghinelli, storie di ragazzi che vivono sulla loro pelle esperienze di bullismo, omofobia, diversità e anelito alla propria identità. A seguire dibattito con l'autrice.
Alle ore 21.30 spettacolo “Suor Melodia” a cura di Mikamale Teatro - L'importanza di lavarsi presto/ Catechesi di purificazione di e con Mikaela Cappucci. Sabato 14 maggio ore 18 proiezione del video tratto dal programma Boats di Pif “Chris e Mil - Un amore transessuale”: una bella storia d'amore tra due ragazzi transgender bolognesi, coraggiosi e appassionati; ore 21.30 “Per una donna”, spettacolo teatrale a cura di Atir Teatro Ringhiera. La storia di un desiderio inaspettato che investe la vita di una quarantenne dalla vita normale, troppo normale. Sposata con un uomo che la rispetta e la ama, scopre con tremore che esiste la possibilità di vivere, per una volta nella vita, un momento di abbandono totale al desiderio per un'altra donna. Domenica 15 maggio ore 18 “Mi chiamo Egon - Diario di un transessuale”, rappresentazione teatrale della storia della transizione di un genitore transessuale, a cura di Laura Rossi ed Egon Botteghi; ore 21.30 spettacolo finale semiserio su coming out, omosessualità e omofobia. (chiara tassi)
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