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Disagi e svenimenti sulle corriere Seta

Disagi e svenimenti sulle corriere Seta

Una nuova serie di testimonianze degli studenti conferma come il servizio presenti carenze pure nei tratti extraurbani

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Non solo sui bus di Modena. I problemi di sovraffollamento sui mezzi Seta si ripetono anche sulle corse extraurbane. Come confermano i ragazzi “pendolari” che abbiamo interpellato, costretti alle più disparate mosse di contorsionismo per cercare di salire su corriere quasi sempre stracolme. «Io prendo le corriera che arriva fino a Formigine - ci spiega Rebecca De Cristofaro, del Selmi - la mattina ne arriva una da Maranello sempre sovraffollata poi, poco dopo, ne giunge un'altra vuota, ma su cui tutti i miei coetanei che abitano a Formigine si avventano, riempiendola. Ricordo che una volta avevano usato l'autobus che utilizzano a Modena per le tratte urbane, e lì non ci sta praticamente nessuno: inconcepibile. Spesso l'autista apre la porta dietro- conclude la ragazza- e tu non riesci a vidimare, si sta strettissimi, in piedi per oltre 20 minuti: le cose devono cambiare». A Rebecca fa eco una sua amica: «Prendo la corriera che passa per Castelfranco. Hanno deciso di aggiungerne una da settembre, però adesso se un ragazzo non riesce a prendere quella che parte da Marzano e va a Modena, non può arrivare in tempo a scuola. Le corriere sono sempre piene, si rischia di soffocare, ad esempio una ragazza venerdì scorso è svenuta. L'autobus si è fermato, l'hanno fatta scendere e la situazione è rientrata; c'è però da dire che la maggior parte degli autisti non si comporta molto bene: non fanno salire la gente quando ci sarebbe lo spazio, e quando non c'è aprono dietro, permettendo un ulteriore sovraffollamento. Se timbro l'abbonamento? No, quasi mai si riesce. Spesso i controllori salgono da dietro e se non hai convalidato non ti dicono nulla, perché sanno che è impossibile vidimare». Ci sono poi situazioni meno critiche ma lo stesso allarmanti anche sui mezzi che da Fiorano vanno a Modena, come sottolinea Chiara Gianni: «Nella mia corriera dipende dai giorni, a volte è imballata, altre è vuota. La mattina la situazione è positiva da alcuni mesi, grazie alle nostre proteste ne hanno inserita un'altra. Quando si tratta di rientrare, invece, sia nei giorni in cui esco alle 14, sia alle 12 cerchiamo di salire tutti ma siamo veramente stretti stretti, perché invece di 2 corriere (il numero che permette agli studenti di non trovarsi in difficoltà ndr) ne mettono a disposizione solo una. Se lasciano chiuse le finestre poi è un inferno. Sulla difficoltà a vidimare l'abbonamento ci tengo a dire una cosa: capita che gli autisti attivino il dispositivo apposito dopo un po', e questo non aiuta, perché poi il mezzo si riempie e non si riesce più a timbrare. I controllori? Quando le corriere sono imballate non salgono quasi mai».

Chiude il cerchio Alice Bellissimo: «Rispetto all'anno scorso la situazione è leggermente migliorata, anche se episodi di disagio ce ne sono eccome. Cosa si potrebbe fare? Forse una maggiore attenzione alla capienza della corriera e l'inserimento di una obliteratrice in più sono misure che aiuterebbero molto».

Andrea De Carlo

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