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«Il volontariato deve fare squadra»

«Il volontariato deve fare squadra»

Maurizio Ferraresi è un punto di riferimento della comunità di Camposanto, dove è cresciuto aiutando gli altri

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CAMPOSANTO. «Sono sempre stato innamorato del mio paese, fin dalla giovane età. Negli anni Camposanto si è trasformato molto: da paese estremamente provinciale e chiuso quale era, è diventato molto più aperto e attento alle esigenze di una comunità composita».

Maurizio Ferraresi, medico veterinario, un passato nella giunta comunale del paese, è presidente della Consulta del Volontariato di Camposanto. Da sempre attivo nel Centro Sociale Anziani, nella promozione di attività culturali, incontri sulla storia locale, su personaggi del passato, sull’igiene urbana, oggi Maurizio è punto di riferimento del mondo del volontariato del paese, che si è riscoperto ricco di risorse solidali e della voglia di condividerle. «A un certo punto, con le associazioni ci siamo resi conto dell'importanza di lavorare il più possibile in sinergia, con l'intento di calendarizzare le nostre attività e finalizzare gli impegni delle singole realtà verso momenti aggregativi importanti per la vita della comunità, e devo dire che si respira tanto entusiasmo e voglia di fare. I giovani mi sorprendono in positivo - afferma Maurizio - Si lasciano coinvolgere e coinvolgono, partecipando attivamente alle iniziative della consulta con un valido contributo sia di idee ma anche fattivo».

E a proposito di personaggi legati al paese, Maurizio ha nel cuore tre nomi che per lui rappresentano tre emblemi di solidarietà nella storia di Camposanto: «Gli ex sindaci Anello Vezzali e Loris Novi per l'impegno costante dimostrato per raggiungere gli obiettivi prefissati e don Nello Gibellini che mi ha sempre colpito per la sua semplicità praticata con tutti, per lo spirito di condivisione che lo ha contraddistinto».

Maurizio ricorda gli anni degli studi, quando al liceo ha iniziato a coltivare la sua passione per le penne pubblicitarie, arrivando a mettere insieme una collezione di 7mila esemplari. «Sono un grafomane, mi sono sempre piaciute le penne e con il lavoro che faccio, ne ho recuperate un sacco in giro per aziende e case farmaceutiche».

Dalle penne ai libri: Ferraresi è sempre stato un amante della letteratura nazionale e internazionale e qui torniamo di nuovo al forte sentimento che lo lega al suo paese, dove negli anni Settanta, quando ancora studiava all'università a Bologna, partecipò attivamente alla nascita della biblioteca di Camposanto. «Subito dopo la laurea, sono stato assessore alla cultura e all'ambiente e oggi approfondisco un altro ambito della comunità che mi piace moltissimo. Fare rete vuole dire incontrarsi e confrontarsi - conclude Maurizio - Le porte della consulta sono aperte a chiunque voglia collaborare con noi. È bello passeggiare per strada e fermarsi a scambiare due chiacchiere con una persona con cui magari fino a qualche mese prima ci si limitava a un frettoloso scambio di saluti: il potere del volontariato è questo, è fare comunità».

Laura Solieri

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