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«L’Unione a sei sarà vantaggiosa»

di Agnese Facchini

Il sindaco: «Si creano sinergie nella gestione di problemi e risorse»

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CASTELFRANCO. Prosegue fino al 18 maggio la presentazione della nuova “Unione a 6”, ossia l’evoluzione dell’Unione dei Comuni del Sorbara, con l’adesione di Castelfranco e San Cesario. Il progetto si profila come ciclo di assemblee pubbliche di confronto con la cittadinanza, alla presenza dei sindaci, in un’ottica di percorso partecipato verso un cambio istituzionale che porterà alla modifica di diverse funzioni amministrative.

Dopo il primo appuntamento che si è tenuto ieri alla biblioteca di Castelfranco, il primo citaddino, Stefano Reggianini, racconta i punti di forza del progetto che si sta per realizzare: «L’Unione ha diversi vantaggi – commenta il primo cittadino – a partire dalla possibilità di creare strategie complessive di sistema del distretto, per la gestione di problematiche di natura comune, all’ottimizzazione dell’uso delle risorse umane, con l’obiettivo futuro di ottenere un’unica stazione appaltante per tutti gli acquisti; inoltre le Unioni si configurano come interlocutore privilegiato e qualificato ai tavoli regionali e sovraregionali, con cognizione del territorio in senso esteso».

Il percorso per arrivare all’Unione prevede ancora alcuni passaggi burocratici, con tempistiche che ne prevedono la costituzione e l’operatività a partire da settembre. Entro giugno i sei Consigli comunali delibereranno l’adesione, una procedura non necessaria per legge (basterebbero le delibere dei Comuni entranti e quella dell’Unione attuale, ndr) ma fortemente voluta per il suo carattere di partecipazione democratica.

Tra gli step da affrontare si delinea l’ipotesi di Statuto della nuova Unione, che sarà sottoposta a tutte le commissioni consiliari per l’approvazione (iter che può richiedere diversi passaggi per ciascun Consiglio) con decorrenza dei termini di pubblicazione.

Una volta approvato lo Statuto si svolgeranno le elezioni del nuovo Consiglio, di cui faranno parte alcuni consiglieri scelti da ogni Comune, la costituzione della Giunta formata dai sei sindaci, e quindi l’elezione del presidente, che per l’attuale Statuto prevede un turno annuale per ogni sindaco. Seguirà il conferimento delle prime funzioni: il Ced (servizi informatici), la Protezione Civile, lo Sportello Unico delle Attività Produttive e il Corpo Unico di polizia municipale, mentre la funzione servizi sociali è ancora in corso di valutazione con un tavolo tecnico dedicato.

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