Gazzetta di Modena

Modena

La Procura di Modena fa sequestrare la sede del Guernica

Polizia e carabinieri hanno sequestrato due immobili in via Carteria
◗
Polizia e carabinieri hanno sequestrato due immobili in via Carteria

Dopo gli incidenti in piazzale Redecocca i giudici autorizzano i sigilli anche all'ex palestra. Lucia Musti: "Solidarietà alle forze dell'ordine". Sdegno di Rifondazione, Comunisti Italiani e CosMOlab. Applausi di sindaco e Forza Nuova. La Cgil invita al dialogo

7 MINUTI DI LETTURA





MODENA "La Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto da due diversi giudici, Paola Losavio e Eleonora Pirillo, due ordinanze di sequestro preventivo di due immobili occupati. L'esecuzione delle due misure cautelari reali è avvenuta senza alcun disordine, in assoluta sinergia con le forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia di Stato) delegate per l'esecuzione e i servizi sociali del Comune di Modena, nonché i Vigili del fuoco, opportunamente e previamente allertati, all'esito di una riunione del comitato dell'ordine pubblico, sollecitato dalla Procura".

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13454614:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/alta-tensione-in-sant-eufemia-e-scontro-in-redecocca/57853/58235]]

Sollecitazione "raccolta dal prefetto con altissima sensibilità istituzionale".

Lo ha detto il procuratore di Modena, Lucia Musti, in riferimento agli sgomberi della mattinata di due immobili del centro storico occupati abusivamente. Il reato per cui si procede è invasione di edifici aggravata dal numero delle persone. Uno era occupato da Pasqua, l'altro da fine 2013. Nel contatto ci sono stati tre poliziotti feriti, di cui uno seriamente, e una ragazza tra i manifestanti

"La Procura - ha proseguito Musti - manifesta solidarietà alle forze dell'ordine e dispiacere per la manifestante ferita". 

Il comunicato di CosMOlab

il centralissimo Quartiere Sant'Eufemia è stato massicciamente militarizzato per poi procedere a cacciare via persone e famiglie con bambini dall'ex Caserma e dagli appartamenti di via Bonacorsa occupati da qualche tempo. Non sono mancate cariche – ingiustificate a nostro avviso - e feriti in piazzale Redecocca, lì dove si chiedeva di presenziare ai colloqui con gli assistenti sociali.

Una sproporzione di forze esagerata nei confronti di ragazzi, disoccupati, precari, migranti. Uno sgombero avvenuto in pieno accordo con la Giunta e che ha visto un sostanziale disinteresse della politica cittadina. Questo è tanto più incomprensibile se si considera che i due edifici sono di proprietà pubblica, l'Ex Caserma in particolare è nelle disponibilità della Cassa Depositi e Prestiti e risulta vuota da una decina anni senza che sia previsto uno straccio di destinazione d'uso per il futuro. Torneranno abbandonati e spettrali mentre invece nella vicina Bologna l'esempio di Làbas - collettivo che ha occupato un altro stabile di proprietà della CDP, l'Ex Caserma Masini di via Orfeo - viene celebrato addirittura dal Corriere della Sera come un modello, un esempio di rivitalizzazione sociale e culturale del quartiere.

Le occupazioni non risolvono tutto, ma in alcuni casi e contesti sono necessarie perché attivano una risposta, parziale, e sollevano problemi di cui la politica istituzionale non vuole farsi carico. Noi sollecitiamo da tempo l'apertura di un dibattito sull'emergenza abitativa in città - un dibattito a più voci, tra attori sociali e istituzionali differenti che già contrastano la povertà nella quotidianità - anche in forza del fatto che a Modena esistono circa 5600 abitazioni inutilizzate. Case fantasma, persone in mezzo alla strada, affitti alle stelle e regolati unicamente dal mercato e dalla liquidità finanziaria di ciascuno. Fateci capire dove sia la legalità.

Il comunicato di Rifondazione e Comunisti Italiani 

Le forze dell’ordine hanno recintato un intero quartiere per procedere allo sgombero delle strutture occupate dallo sportello sociale “La Rage” e dal collettivo Guernica. In quelle strutture vivevano 40 famiglie (10 in via Bonaccorsa e 30 in via Sant’Eufemia) alle quali le istituzioni non avevano, evidentemente, trovato un alloggio e che sia pure in modo arrangiato erano tornate sotto a un tetto.

E così sono arrivate le proposte caritatevoli del Comune, animate dalla preoccupazione tutta retorica per le condizioni poco igieniche o comunque difficili in cui vivevano i figli degli occupanti. I quali “usavano” i bambini, hanno detto, come se quei bambini avessero cominciato ad avere dei diritti solo dopo l’occupazione, e non prima, quando le autorità se ne infischiavano di loro.

Gli stessi bambini che questa mattina sono finiti in strada circondati da un dispiegamento militare di poliziotti in tenuta antisommossa, per giunta sotto la pioggia, mentre le automobili del Comune caricavano le loro cose e li conducevano negli uffici di piazza Redecocca. Nel frattempo venivano sgomberati anche gli spazi sociali di via Carteria, che negli ultimi anni sono stati il motore oggettivo della rigenerazione del quartiere, promuovendo cultura e relazioni, ma commettendo l’impudenza di rappresentare un grattacapo politico. Al quale il sindaco ha contrapposto l’uso dei manganelli (una ragazza di 15 anni è finita al Pronto Soccorso), le soluzioni temporanee e pubblicitarie dei servizi e la propaganda della legalità, utile solo a zittire qualcuno o a esibire le “carte in regola” mentre si piazzano i propri amichetti nei posti che contano, la legalità è pattume. Mentre sarebbe stato molto più opportuno che il sindaco avesse speso una parola sulle riforme della strumentazione municipale con le quali intende affrontare l’emergenza delle persone di ogni età che la crisi economica, anche a Modena, sta sbattendo sulla strada, ma è proprio perché quella parola non ce l’ha che alle sei e mezza di stamattina è stato messo in scena lo spettacolo pornografico della violenza legale.

Ora il quartiere tornerà al degrado, un degrado che il sindaco intende senz’altro cannoneggiare con le Notti Bianche e il frasario dei numeri uno, delle marce in più e dell’eccellenza. Al contrario, per le federazioni provinciali di Rifondazione Comunista e del Partito Comunista d’Italia, la vera eccellenza rimane quella che Gian Carlo Muzzarelli ha fatto prendere a manganellate in testa, persone che in modo continuativo e volontario hanno provato a rimboccarsi le maniche anche se non rientrano nella sua città da cartolina, sempre più stupida. E ai compagni dello sportello sociale e del collettivo Guernica va tutta la nostra riconoscenza."

Il commento di Forza Nuova

"È stata finalmente ripristinata una situazione di ordine e legalità, principi sicuramente antitetici a quelli dei collettivi di sinistra, i quali hanno effettuato un'occupazione abusiva e completamente illegale di immobili di proprietà dello Stato, senza averne alcun titolo. "Confidiamo in una dura presa di posizione da parte del Sindaco, e auspichiamo che le autorità giudiziarie possano agire repentinamente contro questi soggetti, ai sensi del art 633 del Codice penale che prevede fino a due anni di reclusione per chi invade edifici altrui" commenta Simone Reggiani, il responsabile provinciale. Inoltre è vergognoso che all'interno di questi stabili, una volta riservati ai Carabinieri, sia stata organizzata una cena "maghrebina", palesando chi sono i soggetti che i centri (a)sociali vogliono coccolare e appoggiare, a discapito di tutte quelle famiglie Italiane regolarmente iscritte alle liste per le case popolari che agiscono secondo la normativa e venendo però scavalcati irregolarmente. Infine "vogliamo ribadire il concetto da sempre portato avanti da Forza Nuova: le case popolari devono essere destinate solamente alle famiglie Italiane" ha concluso il coordinatore. 

La Cigl scende in campo

Le immagini che stanno girando sui social e sulle testate giornalistiche circa gli sgomberi effettuati negli stabili in via Sant'Eufemia e in via Bonaccorsa a Modena non possono che indurre preoccupazione e necessità di riflessione, essendo immagini non consuete per la società modenese.

Nell’attesa che si chiariscano le modalità degli episodi occorsi, quando si arriva alla violenza fisica significa che qualcosa non ha funzionato rispetto al confronto civile, al dialogo e alla mediazione fra le parti, elementi quanto mai necessari su argomenti così delicati specie in un momento storico di forte difficoltà e di crisi.

Per questo riteniamo necessario che si rafforzi la risposta in termini di intervento pubblico sull'emergenza casa visto l'aumento del numero degli sfratti e delle morosità (spesso incolpevoli) e la cancellazione da parte del Governo del Fondo Affitti nazionale. Riteniamo positivo e sosteniamo il piano della Amministrazione Comunale volto ad aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale che va attuato con la massima rapidità, rivendichiamo ulteriori risorse a sostegno dell'affitto per le famiglie e le persone in difficoltà e riteniamo necessario che si valutino tutte le possibilità di utilizzo del patrimonio sfitto. Solo con l'aumento di misure e di sostegni che favoriscano la coesione sociale, e nel rispetto delle regole di convivenza civile, si può evitare la crescita delle tensioni sociali alla base di episodi che davvero non si devono ripetere.  

Il sindaco: gli sfollati presi in carico dal Sociale

Il Comune di Modena “sta svolgendo pienamente il proprio compito di presa in carico delle persone sgomberate dagli edifici occupati in centro storico attraverso l’attento lavoro dei Servizi sociali che era già iniziato nelle scorse settimane”. Lo assicura il sindaco Gian Carlo Muzzarelli sottolineando che “per tutti sono previste sistemazioni temporanee in questa fase per poi avviare, o proseguire, percorsi personalizzati, con una particolare attenzione per le famiglie con minori”. Gli sgomberi degli edifici sono stati eseguiti della forze dell’ordine su richiesta della Procura alla Prefettura e il sindaco, oltre al prefetto, ha ringraziato gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza, i Vigili del fuoco e gli operatori della Polizia municipale che hanno partecipato all’operazione e, inoltre, ha espresso solidarietà alla Polizia e inviato auguri di pronta guarigione ai tre agenti feriti negli scontri che si sono verificati con gli attivisti che volevano impedire gli sgomberi. Anche alla ragazza minorenne rimasta ferita in piazzale Redecocca, quando alcuni attivisti hanno cercato di entrare nella sede dei Servizi sociali lanciando oggetti contro la Polizia, il sindaco augura una pronta guarigione.

“Il sostegno che viene offerto alle persone in stato di bisogno – commenta il sindaco Muzzarelli – non può essere disgiunto da percorsi che si devono svolgere nell’assoluta legalità ed evitando le strumentalizzazioni delle situazioni di disagio e povertà da parte di chi ha l’unico scopo di attaccare le istituzioni e cerca di accreditarsi presso l’opinione pubblica utilizzando le sofferenze dei più deboli”.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google