Maltrattava il figlio vivace: condannato papà a Cavezzo
CAVEZZO. Era stato arrestato e allontanato dalla famiglia a marzo 2015, con la grave accusa di maltrattamenti, a seguito della segnalazione delle insegnanti del figlio di 7 anni. Pochi giorni dopo...
CAVEZZO. Era stato arrestato e allontanato dalla famiglia a marzo 2015, con la grave accusa di maltrattamenti, a seguito della segnalazione delle insegnanti del figlio di 7 anni. Pochi giorni dopo era stato scarcerato dal gip De Marco, che aveva anche revocato il provvedimento di allontanamento. Così, per un anno, il papà 30enne, uno stimato magazziniere originario della Romania, ha atteso con moglie e figli il processo che si è celebrato ieri. Processo con rito abbreviato che non è stato leggero: il pm Imperato aveva chiesto 2 anni di reclusione per maltrattamenti. L’avvocato difensore, Elena Marastoni, ha invece argomentato l’insussistenza dei maltrattamenti, spiegando anche con indagini difensive che si era trattato di un singolo episodio, una scudisciata con la cintura al fondoschiena del figlio “ribelle”. Gesto del quale il padre - incensurato - si è peraltro assunto la responsabilità, con le relative scuse. L’accusa aveva tentato anche di evidenziare un altro episodio segnalato dalle insegnanti, per qualche livido alle gambe, ma senza che ci siano stati riscontri.
Alla fine il giudice Pirillo ha condannato il padre a 2 mesi per le lesioni della cinturata, con sospensione della pena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google