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PER LA DIFESA LEI SIMULAVA

«Mi picchiava» Ex marito alla sbarra

«Mi picchiava» Ex marito alla sbarra

Ieri il giudice l’ha rinviato a giudizio per maltrattamenti, ma la difesa è sicura di poter dimostrare in aula che le accuse della ex moglie sono false: avrebbe simulato tutto per ottenere di più in...

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Ieri il giudice l’ha rinviato a giudizio per maltrattamenti, ma la difesa è sicura di poter dimostrare in aula che le accuse della ex moglie sono false: avrebbe simulato tutto per ottenere di più in fase di separazione. È un caso interessante quello trattato ieri davanti al gip Paola Losavio perché coinvolge due ex coniugi più lontani che mai e l’origine di ferite e segni di violenza refertati al pronto soccorso sul corpo della donna. La presunta vittima è una marocchina di 41 anni che non abita più in città. Era sposata con un coetaneo di Casablanca, operaio senza alcun precedente che oggi, da separato, convive senza problemi con una donna modenese. All’epoca i due abitavano in centro storico. Le cose tra loro andavano molto male, tanto che litigavano spesso in attesa di separarsi. Ma lei non era d’accordo su quanto lui le proponeva. Così hanno avviato una separazione giudiziale. E proprio al centro di questo naufragio matrimoniale sono avvenute le violenze. In particolare un giorno di gennaio del 2011 lei è andata al pronto soccorso del Policlinico e i medici hanno refertato segni di strangolamento, lesioni e ecchimosi in varie parti e soprattutto punti sulle braccia. Lei ha raccontato prima ai medici poi alla Questura che il marito l’aveva malmenata. Tanto è bastato per chiedere e ottenere il rinvio a giudizio del marito per maltrattamenti in famiglie e percosse.

Ma la difesa, avvocato Sara Sacchi, annuncia già battaglia in aula - prima udienza il 20 settembre - perché le cose non starebbero affatto in questi termini. Secondo la difesa esistono precise testimonianze che dimostrerebbero come la donna si sia procurata ferite e lesioni per simulare l’aggressione da parte dell’ex coniuge. Si sarebbe insomma picchiata da sola. L’obiettivo era proprio legato alla separazione giudiziale in corso che aveva avvelenato i loro rapporti.

Carlo Gregori

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