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m5s sul piede di guerra

Scardozzi: «È sfruttamento della dignità personale»

Così passeranno da sette a dieci le scuole in Fondazione Cresci@mo che attualmente gestisce le scuole d’infanzia Don Minzoni, Edison, Fossamonda, Malaguzzi, Saluzzo, Villaggio Artigiano e Villaggio...

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Così passeranno da sette a dieci le scuole in Fondazione Cresci@mo che attualmente gestisce le scuole d’infanzia Don Minzoni, Edison, Fossamonda, Malaguzzi, Saluzzo, Villaggio Artigiano e Villaggio Zeta. Da settembre anche Cimabue, Toniolo e Marconi.

Molto dura Elisabetta Scardozzi del Movimento Cinquestelle, che insiste sulla disparità di trattamento degli insegnanti. Il suo sfogo su Facebook: «Trovo inaccettabile che oggi l' amministrazione di Modena si ritrovi nuovamente ad esternalizzare il servizio scuola 0-6 anni (altre tre scuole passeranno da scuole comunali in Fondazione Cresci@mo). Ma assolutamente inaccettabile la differenza contrattuale del personale educativo e ausiliario sia a livello di tutela normativo-giuridico sia a livello economico (retribuzione, monte ore di lavoro frontale e gestionale, permessi, malattie, premio produzione). L’amministrazione a parità di mansione e qualità prodotta ha creato due categorie professionali: insegnanti/collaboratori di serie A e di serie C. E non parliamo di indirizzo o scelte politiche... mi sembra un comportamento di solo “sfruttamento della dignità personale”».

Su questi temi, va detto, il consiglio comunale si era già espresso. Con la mozione approvata, il Consiglio ribadisce «la condivisione della scelta e l'impegno a fare della Fondazione una buona pratica da sostenere e sviluppare ulteriormente, anche attraverso l’investimento delle somme ottenute tramite l’efficientamento prodotto dalla nuova modalità di gestione in abbattimento delle rette, incentivi economici al lavoro e diversificazione dei servizi». La prima mozione respinta individuava nella forma dell’Istituzione o Asp la soluzione per avere maggiori margini assunzionali «in vista del completamento del piano che nel triennio 2016-18 prevede più di 18 assunzioni nei soli servizi educativi e nelle scuole d'infanzia», consentendo però, a differenza della Fondazione, di assumere personale tramite concorso, in modo da facilitare “il riassorbimento del personale stesso all’interno del Comune nel momento in cui cessassero a livello nazionale i vincoli oggi stringenti sulle assunzioni di personale». La seconda mozione respinta evidenziava che alle insegnanti dipendenti della fondazioni «viene applicato il contratto collettivo di lavoro delle scuole private Aninsei con un accordo integrativo, nel quale «retribuzioni mensili e premio produttività sono inferiori, a fronte di monte ore frontali e di gestione superiore, rispetto alle insegnanti comunali». Rispetto alle scuole dell’infanzia comunali, inoltre, le insegnanti non vengono sostituite con una supplente per il primo giorno di malattia, m si procede internamente.

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