«Troppi bambini feriti in auto»
Via a un corso di vigili e 118 per insegnare ai genitori come proteggere i piccoli
Un banale tamponamento e il bimbo, male assicurato al seggiolino, “vola” tra i sedili e resta sfregiato dallo specchietto.
Sembra un film dell’orrore, ma è semplicemente la realtà. Il caso è stato raccontato ieri mattina da un operatore del 118, nel corso della presentazione di un corso per il corretto trasporto dei bambini in auto. Potrebbe infatti sembrare una banalità, ma non sono pochi coloro che caricano i figli in auto senza gli accorgimenti necessari per rendere il loro viaggio sicuro. Così anche un tragitto breve può potenzialmente trasformarsi in tragedia. «Certi genitori - hanno commentato gli addetti del 118 - sono più interessati alle istruzioni per il loro telefonino-smartphone piuttosto che a quelle per l’installazione del seggiolino da montare in auto».
Il fenomeno non è irrilevante. Ecco alcuni dati forniti dalla comandante dei vigili Susi Tinti: nel 2015 nel territorio dell’Unione si sono verificati 86 incidenti in cui sono rimasti coinvolti bambini; 26 hanno riportato ferite di varia entità. Le multe a quei genitori che non hanno assicurato correttamente il figlio al seggiolino sono state 228, per 80 euro ciascuna. «Questo corso - ha detto il dott. Carlo Tassi, primario del pronto soccorso - ha l’ambizione di rendere più coscienti dei rischi che corrono i genitori che per pigrizia o superficielità non proteggono i loro figli in auto». Il corso, dal titolo “Mettiamoli al sicuro”, si svolge domani alle ore 20.30 alla Sala Congressi di viale Peruzzi a Carpi. Ovviamente l’ingresso è gratuito. Di cosa si parlerà? Operatori del 118, infermieri... spiegheranno: come trasportare il bambino in sicurezza, cosa succede al bambino durante un incidente, i rischi delle donne in gravidanza. Si parlerà inoltre di consigli pratici ed errori da evitare e cosa prevede il codice della strada. I destinatari dell'incontro sono i futuri genitori, i genitori dei bambini degli asili nido e delle scuole materne e primarie e anche gli insegnanti che a loro volta potrebbero essere molto utili in materia di sensibilizzazione e divulgazione verso i genitori stessi. Senza dimenticare infine i nonni.
Rino Filippin
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google