Villa Sorra, c’è un progetto da 3,7 milioni
Castelfranco. Il Comune ha chiesto fondi per trasformarla nella casa delle eccellenze culinarie coinvolgendo lo Spallanzani
CASTELFRANCO. Nei giorni scorsi, il Comune ha presentato la domanda di finanziamento per 3 milioni e 700mila euro alla Regione per il recupero di Villa Sorra tramite un’attenta operazione di restauro, affinché diventi la sede per la promozione dei prodotti tipici modenesi e della scuola di alta cucina, idea lanciata dallo chef Massimo Bottura. Il finanziamento può essere accolto per un ammontare massimo dell’80% della somma richiesta, e gli obiettivi sono più di uno.
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Tra questi, c’è lo scopo di riqualificare la Villa per valorizzare i prodotti enogastronomici. Il progetto, nel dettaglio, prevede la creazione, al piano interrato, dei servizi, un magazzino, un terminale attrezzato per banqueting, la cantina, l’enoteca, le aree espositive e di degustazione. Al primo piano, invece, sorgerà un centro documentazione culturale, uffici amministrativi e di promozione turistica ed enogastronomica. Nel sottotetto, infine, verrà realizzata un’acetaia per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale.
Si prevedono inoltre interventi per eliminare le infiltrazioni d’acqua, per il risanamento delle murature , il ripristino di pavimenti, infissi, restauri delle diverse parti in legno e ferro e la sostituzione delle vetrate, oltre a interventi sulle due scale esterne, il recupero dei tinteggi e degli affreschi degli appartamenti da destinatari a spazi espositivi e di degustazione. Verrà inoltre ricostruita la Lanterna centrale esagonale nelle forme originali.
«I fondi richiesti alla Regione sono sufficienti per la riqualificazione di Villa Sorra e del giardino – spiega il sindaco Stefano Reggianini – entro l’estate aspettiamo la risposta, fermo restando che anche se dovesse arrivare un no secco, questa risposta non taglierebbe le gambe al progetto, realizzato internamente dal Comune sulla base di uno studio di fattibilità messo in piedi gli anni scorsi. Per quanto riguarda la scuola di alta cucina, poi, stiamo mettendo in piedi un dialogo con lo Spallanzani, la Regione e l’università, sperando che anche le risorse umane che lavorano in queste istituzioni “sposino” il progetto».
Nel caso fosse necessario reperire altri fondi si pensa di fare leva sulla sensibilità di imprenditori enogastronomici del territorio, sulla Fondazione Cr Modena e su chiunque abbia a cuore il bene di Villa Sorra, di proprietà dei Comuni di Castelfranco, San Cesario, Nonantola e Modena.
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