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Abbandonati all’ospedale di Carpi due feriti con gravi ustioni

Abbandonati all’ospedale di Carpi due feriti con gravi ustioni

Un’auto li scarica nella notte davanti al pronto soccorso e se ne va sgommando Sospetti sulla banda che ha fallito l’assalto esplosivo al bancomat nel Ferrarese

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CARPI. Un’auto che entra nell’area del pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini; due uomini che vengono scaricati in tutta fretta mentre la vettura si allonta senza attendere l’arrivo dei soccorsi; le gravi ustioni che i feriti hanno su parte del corpo. E poi il sospetto che possa trattarsi del commando che aveva appena fallito l’assalto ad un bancomat nel Ferrarese. Sono gli ingredienti di una notte anomala, vissuta sull’asse Carpi-Cento. Ora un ferito è ricoverato al Ramazzini per un problema ad un mano mentre il compare è stato trattato dai sanitari dell’ospedale per poi essere dirottato verso una struttura di Parma a causa di una situazione clinica preoccupante.

Ma per raccontare quanto avvenuto martedì bisogna andare con ordine.

Sono le 3.30 quando la cassa automatica dell’ufficio postale di via Alberelli, a Renazzo, frazione di Cento, viene presa d’assalto. La banda del gas esplosivo è pronta a colpire, ma qualcosa va storto. Dopo aver inserito nell'intercapedine della cassaforte la carica di acetilene, l’esplosione è immediata e prende alla sprovvista i ladri. Uno di loro resta gravemente ferito dalle schegge di materiale che gli arrivano addosso. I compari potrebbero lasciarlo lì, sanno che hanno i minuti contati prima che i carabinieri intervengano. Il boato ha svegliato tutto il quartiere, le chiamate d’allerta sono già partite. Ed invece, in uno sforzo mutualistico, il ferito viene soccorso. Lo racconterà un passante ai militari arrivati pochi istanti dopo. Ha visto due persone, vestite di nero, nell’oscurità, che trascinavano un uomo incapace di reggersi in piedi. Lo tenevano per le braccia fino a quando sono arrivati sulla loro vettura poi ripartita a folle velocità. Ma non c’è soltanto la testimonianza visiva a certificare come qualcuno del gruppo stesse male: lo dimostrano anche le copiose macchie di sangue rimaste sull’asfalto e che saranno utili nel tentativo di dare un’identità all’uomo.

I carabinieri della Compagnia di Cento si mettono subito sulle tracce dei fuggitivi. Vengono addirittura attivate le unità Cinofile, che controllano la campagna circostante visto che c’è il sospetto che il ferito possa essere stato abbandonato poco distante. Ma non si trova nulla.

Un’oretta dopo, però, due uomini feriti e ustionati, di cui uno grave, vengono scaricati al Ramazzini. Potrebbe essere soltanto una coincidenza, ma è piuttosto sospetta. Ed infatti i carabinieri vengono avvisati di quanto accaduto e hanno avviato le indagini. Vogliono avere un confronto con i due uomini e capire se davvero il doppio episodio sia collegabile. Finora si è soltanto saputo che si tratta di due persone dell’est europeo, probabilmente rumeni. (fd)

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