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Bernardi: «Premiata l’attesa di un’intera città»

Bernardi: «Premiata l’attesa di un’intera città»

«Lo scudetto della Dhl come il primo degli Anni 80 con la Panini. Felice di non essermi sbagliato»

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È l’unico ad essere riuscito in un miracolo sportivo: battere la Dhl, eliminarla dalla Champions League negandole così un leggendario Grande Slam.

Lorenzo Bernardi è in attesa di sapere di sapere su quale panchina si siederà nella prossima stagione: «Su quella di Modena? Al momento attuale nessun contatto, nessuno mi ha chiamato. Io ascolto tutti, di sicuro non tornerò in Turchia».

Visto l’esito del doppio confronto con la Dhl in Europa sarebbe stato meglio, almeno per i tifosi di Modena, non avesse allenato l’Halkbank.

«Alla fine nessuno dei due ha vinto, perché anche io la Champions l’ho persa e mi ricordo che tanti anni fa c’era chi diceva che chi vince festeggia e chi perde spiega».

Un ritorno al passato in stile Velasco, di cui Lorenzo Bernardi sta ripercorrendo la carriera da tecnico.

«Modena ha vinto e Modena festeggia e con merito. Posso solo dire che sono felicissimo di non essermi sbagliato quando mesi fa sostenevo che Modena era la più forte. A me era chiaro e alla fine, come vedete, Modena ha vinto».

Un successo che vista l’attesa in città riporta davvero indietro ai tempi della Panini.

«Io lo paragonerei al nostro del 1986: allora erano dieci anni che Modena non vinceva lo scudetto, questa volta addirittura 14, capisco la gioia di una città che per la pallavolo è e sarà sempre qualosa di unico e straordinario».

Bernardi è un altro dei grandi numeri 9 della storia di Modena.

«Mi chiedete se Ngapeth ha la stessa incidenza mia o di Quiroga sul risultato? Secondo me lui è fortissimo e incide ancor più di quanto facevamo noi sui successi della Dhl».

Non mancano i complimenti a un altro attaccante di palla alta.

«E cosa vogliamo dire di Luca Vettori? Avete visto quello che ha saputo fare? In gara 4 a Perugia ha semplicemente risolto la partita nel quarto set, a Trento ha fatto la differenza nel primo set, ma in generale in tutte le partite importanti è risultato il giocatore in più di Modena. Lui rispetto alla stagione scorsa ha fatto un grandissimo salto di qualità e in campo lo si nè visto benissimo».

Singoli, ma anche gruppo e che gruppo, tostissimo.

«Non ci sono tantissime squadre al mondo che più perdono giocatori e più restano unite e superano le difficoltà, Modena è sicuramente tra queste. In svantaggio in gara 2 due volte a Perugia, in svantaggio in gara 3, ma è sempre stata capace di vincere. Un merito in più per una squadra che era già fortissimo al’inizio di questo campionato».

Modena e il futuro: ci saranno partenze importanti.

«Non sarà facile prendere il posto di Bruno, questo sì, anche perché ripartire da dive si è già vinto tutto con una eredità del genere non è semplice per nessuno».

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